Alle Mattarella una classe prima in più
Il Comune conferma gli “aggiustamenti” al piano per l’accesso alle scuole medie: iscrizioni dal 16 gennaio al 6 febbraio
Non si fermano le polemiche alla vigilia delle iscrizioni per le scuole medie. I genitori nei consigli di istituto hanno già segnalato come si rischieranno scuole affollate e altre con pochi alunni, sulla base dei criteri che già l’anno scorso vennero messi in discussione in occasione della creazione delle nuove scuole Mattarella.
Dopo la notizia pubblicata ieri, il Comune ha confermato che una nuova classe in più sarà quasi certamente alle Mattarella. «La riorganizzazione scolastica in Istituti comprensivi - spiega il Comune - ha inteso porre al centro il progetto educativo garantito dalla continuità didattica nell’ambito dello stesso Comprensivo e ha dovuto fare i conti con fatti reali, come la capienza degli edifici disponibili e la predisposizione di molte famiglie a cambiare scuola rispetto a quella assegnata (mediamente una famiglia su tre). Già prima che il Ministero comunicasse il periodo di apertura delle iscrizioni scolastiche per l’anno 2017/2018, che si potranno effettuare dal 16 gennaio al 6 febbraio, l’assessorato alla Scuola ha evidenziato un incremento dei nati a Modena nel 2006 e quindi dei bambini che dovrebbero frequentare le prime classi della scuola secondaria di primo grado. In considerazione di questo dato, è stata valutata positivamente insieme all’Ufficio scolastico provinciale e al dirigente scolastico, la possibilità di avviare una nuova sezione di scuola media che, se venisse confermata la necessità dagli iscritti effettivi, partirà alle scuole Mattarella dove sono disponibili gli spazi necessari».
Insieme all’istituzione dei dieci Comprensivi, il consiglio comunale ha approvato il Regolamento per rendere equi e omogenei i criteri di accesso alle scuole ed evitare classi sovraffollate. Su questo punto l’assessorato ha insistito particolarmente, anche se l’ultima parola resta ai dirigenti scolastici che, oltre a essere direttamente coinvolti nell’elaborazione del Regolamento, si sono impegnati a rispettarlo - a differenza di quanto accaduto l’anno scorso in alcune scuole, ndr - e hanno chiesto di individuare ancora più puntualmente i criteri per la formazione delle graduatorie di ammissione per la scuola secondaria di primo grado. «Pertanto, a novembre - continua il Comune - il Protocollo d'intesa fra Comune e Istituzioni Scolastiche Statali per la gestione delle iscrizioni alle scuole primarie e secondarie di 1° grado di Modena è stato integrato mantenendo fermi i principi basilari: da una parte il diritto prioritario di proseguire il percorso scolastico all’interno dell’Istituto comprensivo di appartenenza e, dall’altra, il diritto delle famiglie di optare per una scuola diversa da quella assegnata. L’attuale Regolamento contempla quindi in modo dettagliato i criteri di precedenza per la formazione delle graduatorie per le iscrizioni in caso le domande siano in esubero rispetto alla capienza delle classi della scuola».
«I criteri sono fondamentali per assicurare equità ed omogeneità riducendo il più possibile la discrezionalità – afferma l’assessore alla Scuola Gianpietro Cavazza - Proprio per questo abbiamo voluto un Regolamento, mentre prima la decisione era lasciata esclusivamente alle singole segreterie degli istituti tra cui le famiglie facevano la spola con il rischio di creare forti disomogeneità soprattutto alla luce dell’elevato grado di mobilità delle famiglie».
Oggi l’assegnazione avviene in via prioritaria in base all’Istituto Comprensivo di appartenenza. Il secondo criterio di precedenza, sia per i bambini provenienti da scuola pubblica di un altro Comprensivo che per quelli provenienti da una paritaria, è costituito dall’essere residenti nello stradario del Comprensivo, quindi il principio della territorialità in base alla residenza è ancora valido nonostante sia considerato prioritario il progetto educativo del Comprensivo.
«Ciò non preclude in alcun modo il diritto dei bambini che hanno frequentato una scuola primaria paritaria a rientrare nel sistema scolastico pubblico che garantisce un posto a tutti i richiedenti”, continua l’assessore. Le famiglie di questi bambini, che non possono avvalersi del diritto prioritario a percorrere l'intero ciclo scolastico nell'Istituto Comprensivo a cui appartiene la scuola primaria statale frequentata, potranno avvalersi, in subordine, del criterio di residenza nello stradario del Comprensivo, consultabile on line dal 9 gennaio come specifica la lettera che riceveranno a breve firmata dal dirigente del Settore Scuola del Comune e dal coordinatore dei dirigenti scolastici dei dieci istituti Comprensivi».
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