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CASO CARDIOLOGIA

Atrium: «Lo studio Ic Clearly era stato autorizzato 2 volte»

Riceviamo e pubblichiamo questa nota dall’avvocato Marco Ferraresi, che difende la azienda biomedicale Atrium al processo in corso sul caso di Cardiologia ai tempi della direzione della professoressa...

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Riceviamo e pubblichiamo questa nota dall’avvocato Marco Ferraresi, che difende la azienda biomedicale Atrium al processo in corso sul caso di Cardiologia ai tempi della direzione della professoressa Maria Grazia Modena in merito a un passaggio della cronaca di ieri sulla testimonianza resa da un medico imputato che faceva parte dello staff del professor Giuseppe Massimo Sangiorgi.

L’affermazione, pubblicata sulla “Gazzetta” di ieri, secondo cui il pm contesterebbe al dottor Amato «di aver preso parte a studi sperimentali non autorizzati (Ic Clearly) ed alla elaborazione di dati nel software per la ricerca finanziata dalla ditta Atrium», non è vera, scrive Ferraresi.

Viceversa, precisa l’avvocato, «lo Studio Ic Clearly della società Atrium era stato autorizzato da ben due Comitati Etici, prima a Roma e poi a Modena, ed era stato esplicitato ad entrambi i Comitati che la società Atrium avrebbe pagato le prestazioni aggiuntive rispetto a quelle normalmente a carico della struttura sanitaria».

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