«Avere una Volante in più non risolve la piaga furti»
Il questore: «Ci vorrebbero dieci agenti e questi non arriveranno mai a Modena Ben vengano i gruppi di cittadini ma questi non devono sostituirsi alla polizia»
I residenti di via Tosatti a Cognento sono esasperati, si sentono assediati dai ladri e vorrebbero fare ronde per difendersi dagli assalti. Di questo aspetto e in generale sulla piaga dei furti abbiamo parlato con il questore Paolo Fassari.
Le ronde «Ronde? Il controllo di vicinato è uno dei sistemi di supporto più efficaci ed importati in merito alla sicurezza partecipata. è un modo per al gente di riappropriarsi del territorio. Il problema importante che va sottolineato è che, oltre che questi vanno comunicati alla prefettura e alla questura, che i cittadini non devono fare quello che fa la polizia o le forze dell’ordine in generale, non devo sostituirsi. Loro devono o semplicemente aumentare il bagaglio informativo che comunicano alle forze dell’ordine mediante i sistemi ora così di comune utilizzo, vedi WhatsApp, i cittadini creano, si riuniscono in gruppi, si scambiano le notizie e le fanno arrivare il più presto possibile a noi».
Controlli di vicinato «Ho incontrato gruppi di pensionati - prosegue in questore - che non vedevano l’ora di uscire di sera in modo di manifestare pubblicamente la loro voglia di riappropriarsi del territorio e chiaramente, se ci sono delle cose che non vanno bene, le avrebbero segnalate tempestivamente.. Perché ci sono dei reati e mi riferisco soprattutto ai furti in abitazione che tecnicamente sono difficilissimi da scoprire in flagranza se non vi è una segnalazione tempestiva che ci allerta. Ma è importante, il controllo di vicinato non si sostituisce alla polizia, non si deve intervenire ,bloccare e quant'altro. Probabilmente presto il tema dei controlli di vicinato sarà trattato assieme a tutti i componenti del tavolo in prefettura per l’ordine e la sicurezza».
Le bande di ladri. «Se parliamo dello scippetto, della rapinetta, abbiamo come responsabile il maghrebino che più o meno sta qua o al massimo nella provincia vicina. Ma se facciamo riferimento ai furti in appartamento e alla e razzie nei negozi, noi purtroppo ci dobbiamo convincere che c’è un pendolarismo che viene dalle province. Per cui arrivano dall’autostrada, prendono un’uscita che può essere Modena Nord ma anche un’altra, fanno questi raid notturni e se tornano da dove sono venuti. Abbiamo motivo di ritenere che spaccate o colpi di questo genere vengano compiuti da slavi, da gente dell'Est che non stanno fisicamente nel Modenese. Credo che a Modena, che ha un vastissimo territorio, ci siano circa 4500 tra esercizi commerciali ed esercizi pubblici. È anche vero che ci sono territori, e penso che Modena si dovrà adeguare, in cui accanto ad una sicurezza pubblica c’è anche una sicurezza partecipata fatta anche di offerte che provengono da istituti. Esempio, ci sono delle grandi città in cui le isole pedonali sono tutelate da commercianti che si mettono insieme e hanno una opportunità di avere dei tipi di vigilanza».
Un’altra Volante. «Il territorio è molto vasto e abbiamo tre Volanti in giro. Se dovessimo fare una quarta volante, dovremmo prendere dieci persone. Io dubito che qui a Modena arriveranno 10 persone. Ma mettiamo che arrivino, allora faccio una quarta volante, che è una presenza fisica in più, che la gente vedrà e che costituirà un deterrente. Ciò non impedirà i furti in appartamento. Avrà un effetto “fisico”, un effetto che potrà rincuorare un po' più la gente ma di fatto non smuoverà il problema. Il sabato e la domenica, quando la gente esce di casa, le Volanti sono in coda, cioè non hanno fisicamente il tempo di fare ad esempio dei posto di controllo, perché sono in coda tra un sopralluogo di furto e un altro».
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