Cerform e Comune, contenzioso chiuso
L’ente di formazione chiedeva 9mila euro per un finanziamento mancato: lite appianata con la metà
Spunta un contenzioso fra il Comune di Sassuolo e Cerform, l’associazione di formazione professionale del distretto ceramico. Una vicenda che risale al 2012 e che arriva oggi a chiusura , dopo lettere di avvocati e accordi transattivi. Una vicenda quantomeno singolare, trattandosi di un ente che vede la partecipazione di tutti i Comuni del distretto ed è presieduto dal sindaco di Sassuolo. Nel maggio 2016 il Comune si è visto recapitare la lettera di uno studio legale (Pradella) in cui veniva richiesto il rimborso per circa 9mila euro quale quota di co-finanziamento per il progetto “Formazione in corso nel distretto ceramico”, piano approvato dalla Provincia di Modena. Il Comune incaricò gli uffici di cercare riscontro e documentazione relativa alla richiesta e non venne ritrovata neanche una carta che facesse riferimento al progetto e nessun impegno di spesa. O meglio, l’unico foglio relativo al progetto era una lettera in cui il Comune di Sassuolo, all’epoca guidato dalla giunta Caselli, comunicava una generica disponibilità a sostenere finanziariamente, con un impegno economico pari al 30 per cento del costo totale, i progetti che Cerform avrebbe sottoposto alla Provincia di Modena. Niente altro, nessun documento successivo, nessun impegno di spesa, nessuna documentazione a rendiconto del progetto. Il Comune quindi nei mesi scorsi ha comunicato a Cerform l’inesistenza delle condizioni per accogliere la richiesta inviata tramite avvocato e ha chiesto almeno le documentazioni di spesa.
Cerform le ha inviate e l'amministrazione è quindi venuta a conoscenza almeno dell'effettiva esistenza e dello svolgimento del progetto, che ha realmente offerto formazione a 43 residenti nel Comune di Sassuolo. Un progetto complessivo da 56mila euro, da sufddividere fra un finanziamento della Provincia di Modena per 39mila e il resto a carico dei Comuni che fanno parte dell’ente, con quote proporzionali rispetto ai residenti che hanno partecipato. Per Sassuolo sono per la precisione 9.288 euro, che comunque il Municipio non ha inteso pagare, non esistendo atti amministrativi di nessun tipo che potessero giustificare l’impegno di spesa. Alla fine la soluzione è un accordo transattivo in cui il Comune, per evitare il confronto davanti a un giudice, accetta di contribuire con la metà, 4664 euro. Al di là delle cifre tutto sommato poco significative, la vicenda offre un quadro non idilliaco del rapporto fra il Comune e l'ente di formazione del distretto, almeno nel periodo in cui questo progetto venne portato avanti. (g.b.)
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