Ciclista morto, aperta un’inchiesta
Accertamenti sulle cause del decesso del 44enne Ivano Giovannini
SERRAMAZZONI. È stato aperto un fascicolo dalla Procura di Bologna sulla morte di Ivano Giovannini, il 44enne di Stella (Serramazzoni) morto lunedì all’ospedale Maggiore, dove era stato portato dopo la caduta in bici a Vignola sulla Pedemontana il giorno dell’Immacolata. Le sue condizioni erano parse subito gravissime, e per quattro giorni ha lottato tra la vita e la morte in Rianimazione, prima che fosse decretata la morte cerebrale. Stamattina la salma verrà trasferita in Medicina legale per l’autopsia: il magistrato vuole capire se la morte è stata dovuta all’incidente (in direzione Savignano-Vignola, poche decine di metri dopo il ponte sul Panaro: alla sua caduta è seguita quella dei due amici che lo seguivano in bici, fortunatamente con lesioni lievi) che gli ha procurato un grave trauma cranico per l’urto sull’asfalto, o a un malore che lo ha colto e lo ha fatto quindi cadere, come un aneurisma. Cosa che cambierebbe il profilo del sinistro stradale. Non è stato possibile per le Onoranze Franchini di Serra fissare il funerale, solo il primo Rosario, recitato ieri nella chiesa di Ligorzano. La scomparsa di Giovannini, operaio con una grande passione per bici e moto, ha suscitato profondo cordoglio. Lascia la madre Silvana, il padre Giorgio e i fratelli Paolo e Franco. (dm)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
