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Lo sport a Maranello per contrastare bullismo e droga

Lo sport a Maranello per contrastare bullismo e droga

MARANELLO. Coinvolgere i giovani nel praticare attività sportiva nel rispetto delle regole della convivenza comune, tenendo lontani fenomeni come il bullismo e il doping. Queste sono le basi su cui...

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MARANELLO. Coinvolgere i giovani nel praticare attività sportiva nel rispetto delle regole della convivenza comune, tenendo lontani fenomeni come il bullismo e il doping. Queste sono le basi su cui si fonda la “Carta Evoluta per i Giovani e lo Sport”, un progetto a cui hanno preso parte il Comune e l’Università di Modena.

«Lo sport deve essere visto come un’attività di coinvolgimento sociale che, tramite delle regole, deve educare i giovani ad un sano stile di vita, al di fuori dell’ambiente scolastico e familiare - ha detto il sindaco Massimiliano Morini, affiancato dagli assessori Mariaelena Mililli e Alessio Costetti - Noi, insieme all’università, vogliamo avviare questo progetto che permetterà alle generazioni del futuro di confrontarsi creando delle relazioni di gruppo con degli interessi comuni che vanno dallo studio al divertimento con il controllo di personale qualificato che possa fornire loro le basi di una crescita professionale, sportiva ed accademica».

Bullismo, disagio, droga sono elementi con cui gran parte dei giovani di oggi deve confrontarsi. Lo scopo del progetto è quello di prevenire certi percorsi, puntando l’attenzione su ragazzi delle scuole primarie e secondarie tramite appositi test. «Abbiamo iniziato il percorso parlando con le società sportive e poi intervistando 180 studenti, analizzando le loro situazioni sociali e familiari. Su alcuni di loro abbiamo riscontrato problemi di ansia, di stress e di socialità - afferma Susanna Pietralunga, docente di Criminologia dell’Unimore, che ha elaborato il progetto insieme ai colleghi Massimo Milani, Giorgio Zanetti - il nostro scopo è quello d'intervenire prima che il danno venga fatto. Potremmo incontrare persone già coinvolte in alcuni casi di “illegalità”, cercheremo di aiutarli affinché le norme vengano rispettare senza ricorrere ad ulteriori conseguenze».

Fabrizio Tosi

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