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Paola Crotti in auto dietro Erika: «Terribile, non lo scorderò mai»

Lei, dietro quel camion, c’era stata per diversi minuti immersa nel traffico di Rivalta. Quando, nel giro di un attimo, si è trovata testimone diretta di una tragedia terribile. È stato un momento,...

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Lei, dietro quel camion, c’era stata per diversi minuti immersa nel traffico di Rivalta. Quando, nel giro di un attimo, si è trovata testimone diretta di una tragedia terribile.

È stato un momento, questione di attimi, e quella ragazzina dal casco rosa alla guida non era più in sella al suo motorino ma a terra, a faccia in giù, esanime. Paola Crotti stava portando suo figlio a scuola come altri centinaia di reggiani. E mai si sarebbe aspettata di assistere alla morte di una ragazzina di soli diciassette anni. Dopo aver tentato si soccorrere Erika, la Crotti ha chiamato subito il 118 e, all’arrivo della polizia municipale, ha testimoniato su quanto aveva appena visto.

La sua macchina è parcheggiata accanto al bar dell’autogrill, davanti al tratto di via Sant’Ambrogio dove è avvenuto l’incidente. Qui, mentre degli ignari avventori bevono il primo caffè della mattina, racconta la terribile scena a cui ha assistito: «Sarà stato poco prima delle otto, a quell’ora c’è sempre tantissimo traffico e questo grosso tir era incolonnato come tutti gli altri. Era enorme, ce lo avevo davanti da un bel po’ e ogni tanto il rimorchio tendeva a sobbalzare, sbandando leggermente di lato. All’improvviso questo motorino con alla guida quello che sembrava essere un ragazzo tenta di sorpassare visto che dall’altro lato non arrivava nessuno».

È in quel momento però che qualcosa va storto. Forse il rimorchio sbanda ancora, forse Erika cerca di rimanere il più possibile all’interno della carreggiata, o forse è stata solo fatalità. Ma, pochi secondi dopo l’inizio del sorpasso, la carena dello scooter incappa in quella dell’autotreno.

«È stata questione di attimi – prosegue la Crotti – non ho avuto nemmeno il tempo di realizzare. Il motorino ha toccato la parte posteriore del rimorchio facendo un vero e proprio salto. La ragazza è stata sbalzata da terra con un volo impressionante e nell’atterrare deve aver perso il casco. O forse le è stato tolto dalla botta col terreno non saprei dire con precisione. Nel cadere però la testa è stata urtata dalla ruota del tir, lasciando la ragazzina a terra a faccia in giù tant’è che all’inizio non si capiva se fosse un maschio o una femmina, i vigili hanno dovuto guardare la patente di guida. Non si muoveva più e il sangue era ovunque, una scena così non me la scorderò mai più».

Una tragedia indescrivibile, che ha lasciato sconvolta e scossa la donna. Tanto che, poco prima di andarsene, non può fare a meno di commuoversi: «Non capisco come sia potuto succedere – conclude fra le lacrime la Crotti – entrambi andavano piano e c’era molto traffico, come sempre a Rivalta. Dopo l’incidente il camion ha proseguito come se nulla fosse, io gli ho lampeggiato e suonato ma forse il guidatore non si è accorto di nulla, non so dire con certezza». (l.g.)

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