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Parlano alcuni derubati della frazione «Non bisogna fare finta di niente»

di Martina Stocco
Parlano alcuni derubati della frazione «Non bisogna fare finta di niente»

«Siamo favorevoli a qualsiasi azione purché aumenti la sicurezza a Cognento». A dirlo è stata Annarita. Con Elisa e Stefania lavora al Caffè Glamour. Dopo gli ennesimi episodi di furti negli...

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«Siamo favorevoli a qualsiasi azione purché aumenti la sicurezza a Cognento».

A dirlo è stata Annarita. Con Elisa e Stefania lavora al Caffè Glamour. Dopo gli ennesimi episodi di furti negli esercizi commerciali della frazione e nelle abitazioni private, alcuni residenti hanno avanzato una proposta: fare la ronda nelle vie della frazione. Questa soluzione è stata attuata, insieme ad altre, in diverse aree di Modena. Potrà essere utile anche a Cognento? Cosa ne pensano gli abitanti?

«Se venissimo interpellate sull’argomento - ha ripreso Annarita - ne saremmo felici. Non abitiamo in zona; tuttavia, avendo un’attività commerciale, la preoccupazione di subire un furto c’è. Anzi, ce l’aspettiamo da un momento all’altro. Dunque, sia che si tratti di ronde da parte dei residenti sia che si tratti di altro, va sempre bene. L’importante è che si faccia qualcosa per migliorare la situazione. Tutti i giorni entrano clienti che raccontano dei furti subiti». «Quando arriva la sera è l’orario peggiore - ha aggiunto la collega Stefania - in particolare dalle 17 alle 20». Ed è proprio in quell’orario che è stata avanzata la proposta dei volontari: sorvegliare le principali vie di Cognento. Se quando cala il buio è il momento “prediletto” per l’entrata in azione da parte dei “topi da appartamento”, è pur vero che non è l’unico. «Ci sentiamo presi di mira in qualsiasi orario - ha rimarcato Samuele Santini, ottico di Cognento - nella mia attività sono entrati i ladri alle 14.30, dunque in pieno giorno. Le forze dell’ordine passano, ma non è sufficiente. Tuttavia, non credo che la “giustizia fai-da-te” possa essere utile. Bisognerebbe inasprire le pene per chi delinque». A pensarla così c’era anche Mario, ex postino di Cognento. «Più che le ronde bisogna cambiare le leggi - ha sottolineato l’anziano - o, perlomeno, farle rispettare». «Non rischiano niente i ladri - ha aggiunto Nino Roveda, autore di diversi libri riguardanti la frazione - anzi, hanno vita facile. Quando vengono presi, dopo poche ore sono di nuovo in circolazione». E per quanto riguarda le ronde? «Non saprei - ha risposto Roveda - sono combattuto. Se è stata avanzata questa proposta il motivo è che non c’è altra scelta, quindi ben venga questa soluzione. Nonostante ciò, preferirei che ci si affidasse alle forze dell’ordine, preparate per questo tipo di interventi». «A Cognento siamo tutti chiusi in casa - ha spiegato Anita Grandi, residente nella frazione da 35 anni - e non è giusto. Sembra di stare in trincea. Da noi sono venuti a rubare 4 bici e una moto dal garage sotterraneo. I vicini di casa hanno visto, come ci hanno raccontato in seguito all’accaduto, ma non si sono insospettiti. C’è la tendenza, da parte di molti, a far finta di niente. Quindi è un bene se ci sono controlli da parte delle ronde. Inoltre, sarebbero utili le telecamere in tutto il paese». C’è stata anche qualche voce fuori dal coro. «Sono 15 anni che abito a Cognento - ha detto Elisabetta, una residente - e non mi è mai successo niente. La trovo un’area tranquilla. Ho lasciato più volte le chiavi dell’auto in macchina per tutta la notte». «Secondo me si fa solo dello spauracchio - ha concluso Carlo Dondi, pensionato - quando si parla di queste cose. Abito a Cognento da 40 anni e non mi è mai capitato nulla».

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