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Pavullo, botte alla compagna e al figlio 12enne. Poi li insegue in auto: arrestato

Pavullo, botte alla compagna e al figlio 12enne. Poi li insegue in auto: arrestato

PAVULLO. Drammatica emergenza domestica nella notte di venerdì a Pavullo, con violenza in famiglia. L’allarme è stato dato verso le 20 da una quarantenne che abita in una frazione e che, dopo l’ennesi...

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PAVULLO. Drammatica emergenza domestica nella notte di venerdì a Pavullo, con violenza in famiglia. L’allarme è stato dato verso le 20 da una quarantenne che abita in una frazione e che, dopo l’ennesima sfuriata del compagno, su di lei e sul loro figlio 12enne, ha preso su ed è scappata col ragazzino in macchina, decisa a raggiungere Pavullo per raccontare tutto ai carabinieri e farsi medicare all’ospedale. Ma nel tragitto la sua Punto è stata rapidamente raggiunta dalla Opel Corsa dell’uomo, che, guidando come un pazzo, la tallonava e la superava minacciandola dal finestrino invadendo l’altra corsia, in una scena da incubo. Ma nel frattempo lei era riuscita a chiamare in caserma, e l’inseguimento è stato interrotto dagli uomini del nucleo radiomobile, che hanno intercettato l’uomo. Il quale, in evidente stato di ubriachezza, ha cominciato a inveire contro di loro con frasi del tipo: «Ma cosa volete?», «chi vi ha chiamato?”».

Il tutto è valso al 47enne L.R., operaio originario di Napoli ma da una vita qui, un arresto per maltrattamenti in famiglia e verso un fanciullo aggravati e continuati. In più, è stato portato in ospedale per accertamenti alcolemici che, col più che probabile esito positivo, comporteranno anche il ritiro della patente e la denuncia penale per guida in stato d’ebbrezza. La donna (originaria di Pavullo) e il figlio sono stati medicati al pronto soccorso, con tre giorni di prognosi per entrambi. Poi lei ha formalizzato la denuncia, mettendo nero su bianco ciò che altre volte aveva riferito solo a voce, senza il coraggio dell’ultimo passo perché spaventata dalle possibili conseguenze. Ovvero, di come l’uomo, con cronici problemi di alcol, la maltrattasse da tempo, addirittura già quando era incinta, e in seguito davanti agli occhi del figlio. Ma negli ultimi mesi la situazione era peggiorata, e di fronte a reiterati episodi la denuncia è diventata inevitabile. Portato venerdì notte al carcere di Sant’Anna, l’uomo è stato rimesso in libertà ma con obbligo di allontanamento dalla casa familiare e divieto di dimora sull’intero territorio del comune di Pavullo, tanto il capoluogo quanto le frazioni. (dm)

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