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Promotore condannato: in 40 faranno causa civile

di Enrico Vincenzi
Promotore condannato: in 40 faranno causa civile

Vignola. Alla Cartiera incontro con il Codacons sull’agente Allianz che li ha truffati I delusi dall’uomo nel quale avevano cieca fiducia ora pensano al risarcimento

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VIGNOLA. «Siamo tutti delusi della fiducia riposta in lui». C'è un misto di incredulità, rabbia e sconforto, nelle parole dei clienti del promotore che lavorava per l'agenzia vignolese di Allianz Bank che si sono visti sottrarre somme ingenti dai propri depositi titoli bancari, ingannati dalle parole di detto promotore.

Con lui, i clienti avevano stretto un rapporto, anche umano, che durava da molti anni: molti, infatti, lo conoscevano dal Duemila, quando ancora lavorava con Bnl (sarebbe passato ad Allianz nel 2003).

Dato il rapporto, i clienti si fidavano ciecamente dei suoi consigli in tema finanziario, tanto da appoggiasi a lui per i propri progetti di vita o nei propri momenti di bisogno. Poi, nei mesi scorsi, anche grazie a quanto rivelato dalla Gazzetta, è avvenuta l'amara scoperta. «Non ci eravamo accorti di nulla, abbiamo scoperto tutto dal giornale - dicono due coniugi - Poco dopo è arrivata una lettera dalla banca, abbiamo fatto degli accertamenti e abbiamo scoperto che ci mancava mezzo milione di euro».

«Lo conoscevo da sedici anni - dice una signora - si è approfittato di mio marito quando era in ospedale». «Avevamo totale fiducia in lui - commenta un'altra coppia - Tutto è cominciato nel 2011, e sono sparite centinaia di migliaia di euro. La cosa più grave, però, è che ha coinvolto i nostri figli. Ha creato documenti falsi e conti cointestati a loro nome, con tutti i rischi che potevano seguire. Da quei conti - spiegano i coniugi - prelevava i soldi, e a noi mandava rendiconti falsi». Una volta superato lo shock della scoperta, gli ex clienti del promotore hanno iniziato a mobilitarsi, per cercare di riavere quanto perduto, o almeno un risarcimento. Le persone che per ora si sono rivolte al Codacons sono circa quaranta, e si teme sia solo la punta di un iceberg. Lo stesso Codacons, ieri pomeriggio, ha tenuto Vignola, presso l'hotel La Cartiera, un incontro, che aveva lo scopo di informare le persone danneggiate su come attivarsi per essere risarcite. L'associazione, per chi vi si è già rivolto, ha già avviato con le banche la procedura per arrivare ad un tavolo di mediazione. Il Codacons, che agirebbe con un'azione unica, consiglia questa via invece del processo, perché, dichiara il vicepresidente Bruno Barbieri, «permetterebbe di recuperare in tempi più veloci i soldi che vi spettano, inoltre è un passo obbligatorio per legge». In caso la mediazione non bastasse, si andrà in tribunale. L'associazione si è raccomandata di non cercare di contattare il promotore, e di non rilasciare dichiarazioni a chi lo ha sostituito. I clienti, inoltre, sono invitati a chiedere ad Allianz la rendicontazione del loro deposito titoli, e a fare denuncia in caso di anomalie.

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