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Riapre nonostante i furti: «Non mi arrendo ai ladri»

di Alfonso Scibona
Riapre nonostante i furti: «Non mi arrendo ai ladri»

Il tabaccaio Silvano Mazzoni vittima dei banditi per la terza volta in otto mesi «Viene voglia di chiudere per sempre. Proverò a installare altri nuovi allarmi»

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Nonostante la rabbia ha aperto regolarmente la sua tabaccheria in via Matteotti, ieri mattina, Silvano Mazzoni, vittima per la terza volta in 8 mesi di un furto notturno nel locale che gestisce da decenni e che in passato non era mai stato visitato dai predoni.

«Non so più che fare - ha commentato desolato con i clienti abituali che avevano appreso la notizia dell’ennesima spaccata - e sinceramente viene voglia di mandare tutto all’aria. Che senso ha lavorare 13 ore ogni giorno se poi bastano alcuni balordi e pochi secondi per mandare in malora tutti i sacrifici fatti?». Il colpo è stato messo a segno intorno alle 2.30 di notte, complice probabilmente la fitta nebbia, che ha reso i ladri più sicuri e riparati da occhi indiscreti. A nulla è valso l’intervento quasi immediato di una volante della polizia che si trovava in zona, prontamente allertata dal sistema di allarme. «Sono ragionevolmente sicuro - continua Mazzoni - che si tratti degli stessi ladri che hanno già colpito a giugno e ad agosto. Nel primo colpo, probabilmente dopo un attento sopralluogo, avevano aperto la scatola dei cavi che comandano la serranda elettrica laterale, facendola alzare in pochi attimi. La seconda volta, dopo che avevo rimosso i cavi dalla scatola esterna, hanno agito nello stesso modo sulla saracinesca frontale. Per difendermi avevo rimosso anche quei cavi e ieri hanno pensato di agire con la forza, tagliando con un flessibile il lucchetto e sollevando la serranda con un cric. Non hanno nemmeno provato ad aprire la scatola dei cavi, poiché probabilmente già sapevano che non avrebbero trovato nulla».

Le modalità del colpo hanno causato anche ingenti danni alla vetrina (almeno un migliaio di euro): la serranda è stata sollevata di quasi un metro e irrimediabilmente piegata. Sulla porta i ladri si sono invece accaniti con flessibile e piede di porco, fino a far saltare lucchetto e serratura. Un lavoro, quello per forzare l’ingresso laterale, che ha richiesto ai ladri diversi minuti, durante i quali però nessuno li ha notati complice un semplice stratagemma: spegnere la luce esterna, mettendo in cortocircuito l’impianto. Una volta dentro i malviventi hanno agito in pochi istanti, nonostante il suono dell’allarme, portando via circa 4500 euro di Gratta e vinci e alcune stecche di sigarette. Negli scorsi colpi il bottino era stato maggiore dato che i ladri avevano portato via quasi tutti i gratta e vinci. Il titolare, nonostante la rabbia e l’avvilimento non si vuole arrendere e dopo aver denunciato il fatto alla polizia e all’assicurazione (che coprirà i danni, anche se c’è rischio di superare il risicato massimale) installerà altri congegni per difendersi.

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