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«Subito rinforzi prima che sia troppo tardi»

«Subito rinforzi prima che sia troppo tardi»

Il Siulp attacca il capo della polizia alla luce anche della classifica sui reati che vede Modena in basso

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Prosegue la polemica a distanza tra il sindacato degli agenti Siulp e il capo della Polizia Franco Gabrielli, dopo la visita modenese nel corso della quale il massimo responsabile degli agenti ha affermato che Modena non ha una situazione particolarmente critica sul fronte della sicurezza, che un conto è la percezione un conto sono i dati oggettivi e che men che meno questa realtà abbia bisogno di nuovi agenti. Anzi.

Parole che non sono piaciute al sindacato Siulp che oggi torna all’attacco, forte delle statistiche quall qualità della vita che proprio nul tema sicurezza vede precipitare la nostra provincia. «Di fronte a queste affermazioni viene spontaneo chiedersi a cosa mai sono servite le passeggiate, le fiaccolate i comitati di quartiere, le interviste, le segnalazioni, gli appelli anche dei media e, non da ultimo, anche della magistratura che da sempre segnala carenze degli organici giudiziari ed amministrativi. - spiegano gli agenti del Siulp - Tutti hanno percepito erroneamente, oppure, hanno percepito bene, ma la situazione della sicurezza in Italia è così critica che Modena non si discosta dalla media della criticità nazionale. Quindi dobbiamo abituarci a questa situazione nazionale e locale».

«Persino i questori ed i prefetti, ed anche qualche sindaco, che nel corso degli anni, pur rassicurando la popolazione - prosegue il Siulp - hanno prudentemente evidenziato che lo stato della sicurezza in provincia di Modena non era poi così tanto in salute, supponiamo abbiano avuto una esagerata percezione della realtà, seppure "emotivamente comprensibile" (direbbe uno psicologo). Ai cittadini diciamo di non prendersela con i poliziotti o con i carabinieri e nemmeno con le autorità locali di pubblica sicurezza, tantomeno con la magistratura, se le cose vi "appaiono" non funzionare bene. Non è colpa loro, di più non possono fare perché qualcuno afferma che siamo nella media nazionale di "insicurezza" e perciò non c'è bisogno di rinforzi».

«Come sindacato dei poliziotti ma anche come cittadini di questa provincia e di questa nazione, non ci rassegneremo ad accettare passivamente la storiella oramai vetusta e logora della "percezione" quale fattore diverso dalla realtà, ovvero che ciò che percepisci non sia necessariamente vero, perché i furti, le rapine, le aggressioni e gli altri reati sono veri e provocano vittime dolenti e sofferenti alle quali va resa giustizia»

«Non c'è motivo per il quale Modena - conclude il Siulp - debba diventare "insicura" come altre realtà italiane e, a maggior ragione, leggendo i dati del Sole 24 ore. Per questo bisogna intervenire subito e pesantemente affinché la criminalità non si sviluppi ulteriormente. I medici dicono sempre che "prevenire è meglio che curare". Crediamo che questa regola valga anche per l'ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini. Di fronte a tanta insensibilità burocratica verso la richiesta di sicurezza che promana dalla cittadinanza modenese, noi singolarmente ci impegneremo ancora di più».

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