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Svegliano il parroco di Camposanto e si fanno consegnare i soldi della Cresima

di Valentina Corsini
Svegliano il parroco di Camposanto e si fanno consegnare i soldi della Cresima

Camposanto. Intrusione notturna a casa di don Valter Banditi incappucciati lo minacciano, lui cerca di rabbonirli

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CAMPOSANTO. Essere svegliati nel cuore della notte da due estranei che senza mezzi termini ti intimano di consegnare subito loro il denaro. Un incubo per chiunque, in questi giorni di continui colpi e razzie, che è diventato realtà per don Valter Tardini. Il sacerdote, infatti, dopo il furto del portafogli subìto qualche settimana fa, ha avuto un nuovo incontro con la criminalità. Questa volta un vero e proprio faccia a faccia.

È accaduto domenica notte, mentre il parroco dormiva in casa sua, di fianco alla canonica di piazza Gramsci, inconsapevole dell’ intrusione di cui di lì a poco sarebbe stato vittima. «Alle 4,30 sono stato destato dal sonno, di soprassalto, da due individui incappucciati dall’accento italiano - racconta - mi ero addormentato sul divano dopo aver finito di vedere alla tv il film su Paolo VI. Mi hanno detto: “Dacci i soldi”. Ho capito subito quello che mi stava capitando. Così, ancora intontito per il brusco risveglio, ho immediatamente dato loro delle buste contenenti del denaro. Non le avevo ancora aperte, ma dentro c’erano sicuramente diverse migliaia di euro, perché erano le offerte raccolte al mattino in chiesa, durante la messa di celebrazione delle Cresime».

Qualsiasi altra persona si sarebbe a dir poco allarmata, nonché notevolmente risentita, per il pericolo occorso alla propria incolumità. Ma non don Valter che ha provato addirittura a redimere i “peccatori” predicando loro il catechismo. Invano però. «In fondo mi hanno chiesto i soldi in modo “amichevole” - spiega Tardini - non sono stati cattivi e non mi hanno usato violenza. Infatti, mentre consegnavo loro il denaro, ho provato a farli ragionare su quanto stavano commettendo e ho tentato anche di farli desistere ricorrendo alle parole del Signore. Grazie a Dio, non mi sono spaventato e sono riuscito a restare piuttosto calmo. Purtroppo, però, non mi hanno voluto dare ascolto».

Il parroco si è infine recato a sporgere regolare denuncia in merito a quanto successo alla caserma dei carabinieri di San Felice. I militari, una volta raccolta la sua testimonianza e apprese le circostanze anomale che l’hanno contraddistinta, dovranno ora valutare come catalogare il reato. Due le probabili ipotesi: un semplice furto, oppure una rapina impropria. In quanto i due balordi, dopo essersi introdotti nell’abitazione del sacerdote, in piena notte, l’hanno comunque raggiunto, svegliato e incentivato a consegnare tutto il denaro. Così, nonostante i buoni propositi da omelia che don Valter ha cercato d’impartirgli, i due balordi sono riusciti ugualmente nel loro intento fuggendo con il cospicuo bottino.

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