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Tutta la classe in lacrime «Lei era speciale»

Alle nove di mattina, nella IV B dell’Istituto Pascal di Reggio, le lezioni si stavano svolgendo come tutti i giorni. Fra i banchi mancava Erika ma nessuno aveva dato peso a quell’assenza, nessuno...

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Alle nove di mattina, nella IV B dell’Istituto Pascal di Reggio, le lezioni si stavano svolgendo come tutti i giorni. Fra i banchi mancava Erika ma nessuno aveva dato peso a quell’assenza, nessuno avrebbe potuto immaginare quanto era successo poche ore prima. Poi, all’improvviso, i telefoni cominciano a vibrare. Prima un messaggio, poi un altro, fino a che la notizia diventa una certezza: «Erika è morta in un incidente». A confermarlo, poco dopo, anche i docenti avvisati nel frattempo dalla preside.

Nel giro di un istante la tipica spensieratezza adolescenziale di chi ormai già pensa alla vacanze di Natale si è trasformata in disperazione. Un schock fatto di lacrime, incredulità e angoscia. Erika, la loro compagna di classe da quattro anni, la loro amica, non c’era più. Impossibile a quel punto riprendere le lezioni normalmente. Sono lacrime anche quelle che rigano il volto dei docenti.

Le ultime due ore della IV B sono passate in palestra, nel Palahockey Guglielmo Fanticini, ma nessuno fa ginnastica. Raccolti nei corridoi della struttura le amiche e gli amici tentano di consolarsi. Qualcuno si fa venire a prendere prima. Qualcun altro chiama altri compagni, amici della ragazza, li avvisa.

Ma la notizia non si è diffusa solo nella classe di grafica. WhatsApp, social, giornali, tutti i conoscenti della ragazza nel giro di poco erano a conoscenza della sua morte. Anche chi, come Alberto Ferrari, ha condiviso con lei molti anni della propria infanzia. «Abbiamo frequentato da piccoli molti campeggi organizzati dalla parrocchia di Montecavolo – racconta Alberto – è qui che l’ho conosciuta quando avevo più o meno sette anni. Era molto vivace, sorrideva sempre, le piaceva tanto la pallavolo».

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