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A zonzo nella storia per riscoprire il centro di Modena

di Maria Vittoria Melchioni
A zonzo nella storia per riscoprire il centro di Modena

Modena inizia a pensare ai festeggiamenti per i 2.200 anni dalla sua fondazione e lo fa attraverso “Io Mutina”, un viaggio per le strade del centro storico, accompagnati dagli attori della compagnia Sted Teatro per Crono Eventi. Come avviene nelle grandi capitali europee, le vie, i palazzi, le chiese, tornano ad essere lo scenario di vicende, alcune insospettabili e sconosciute, altre più note, cambiando per sempre la percezione che si avrà di questi luoghi.

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MODENA. Modena inizia a pensare ai festeggiamenti per i 2.200 anni dalla sua fondazione e lo fa attraverso “Io Mutina”, un viaggio per le strade del centro storico, accompagnati dagli attori della compagnia Sted Teatro per Crono Eventi. Come avviene nelle grandi capitali europee, le vie, i palazzi, le chiese, tornano ad essere lo scenario di vicende, alcune insospettabili e sconosciute, altre più note, cambiando per sempre la percezione che si avrà di questi luoghi. I partecipanti verranno accompagnati dal cast di attori/narratori che, nel frattempo, ridaranno vita e voce ai grandi personaggi e alle menti illuminate che hanno reso celebre Modena, sostando in quegli anfratti secolari del centro storico dove verranno rievocati alcuni tra i fatti più efferati e noti dei secoli passati. Dalla contesa tra cittadini e clero per le spoglie di San Geminiano ai primi grandi editti antiebraici di fine '500; dalle lotte tra Guelfi e Ghibellini all'arrivo degli estensi; dalle scorrerie di Passerino ai versi del Tassoni; dalle leggende sul Duomo ai fasti di Piazza Roma partendo però dal cuore pulsante della nostra città: piazza Grande e per la precisione, dalla “pedra ringadora”.

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Forse non tutti si ricordano che la piazza è pedonale solo dal 1986 e che, durante i secoli, ha cambiato volto a volte anche in peggio, che è stata oggetto di progetti di architetti ambiziosi che nell'800 avevano pensato di dotarla di una fontana, ma che hanno dovuto desistere dall'intento a causa della scarsezza d'acqua che pare un paradosso per una città che si fa vanto sin dall’effige del suo blasone di essere ricca del liquido più prezioso. Non mancano i tratti ironici della nostra storia, come il legame che abbiamo con un animale come il maiale, o tratti brutali con veri e propri combattimenti tra Guelfi e Ghibellini, incalzati dallo sprone del temibile Rinaldo dei Bonacolsi detto Passerino. Tra superstizione e spiritualità anche le streghe hanno popolato i vicoli bui e fangosi dell'antica Mutina. Inaugurato lo scorso week-end il tour verrà riproposto sabato 10 dicembre alle 15 e domenica 11 alle 11 e alle 15. È necessario prenotarsi inviando una mail a info@cronoeventi.it dopo di che l'appuntamento è al civico 14 di piazza Grande. Il biglietto costa 8 euro, con sconti per gruppi di 15 persone e una capienza massima di 50 persone a gruppo. Della durata di circa 90 minuti, è un progetto realizzato, con il patrocino del Comune, dagli attori della compagnia Sted Teatro: Angelo Argentina, Bianca Ferretti, Catia Gallotta, Francesca Pignatti, Marco Frezza, Marco Marzaioli, Marcello Finotelli, Martina Monaco, Riccardo Palmieri, Saverio Bari e Tony Contartese. La ricerca storica è a cura di Andrea Ferretti, Laura Giunchedi e Matteo Dongiovanni, mentre il coordinamento è di Andrea e Fabio Ferretti. Informazioni e accoglienza turistica: 059 2032660 - info@visitmodena.it

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