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Controlli su polveri di vetro: consegnate 340 firme

Controlli su polveri di vetro: consegnate 340 firme

SAN CESARIO. Proseguono le richieste di tanti genitori per fare chiarezza sulla qualità dell'aria nei pressi del campo sportivo Cava Ghiarella a San Cesario, e in particolare su eventuali...

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SAN CESARIO. Proseguono le richieste di tanti genitori per fare chiarezza sulla qualità dell'aria nei pressi del campo sportivo Cava Ghiarella a San Cesario, e in particolare su eventuali “sforamenti” nei quantitativi di polveri di vetro. Ieri mattina, infatti, come aveva promesso il comitato di genitori nato proprio per monitorare questa situazione, sono state depositate da parte di due mamme in municipio a San Cesario oltre 340 firme, che chiedono sostanzialmente all'amministrazione comunale di fare chiarezza e di tenere informata la cittadinanza. Nella lettera che accompagna la petizione, firmata “mamme, papà, nonni e cittadini di San Cesario”, si manifesta tra l'altro al sindaco la “preoccupazione costante, indipendente dai pareri medici o politici. Non ci occorrono - prosegue la lettera - studi scientifici per capire che respirare polveri di vetro non è salutare, basta il buon senso...Vorremmo solo potere decidere, dati alla mano, se continuare a portare i nostri figli al campo sportivo comunale, oppure no”. Annamaria Contardo, una delle animatrici della petizione, parlando anche a nome di altri genitori come Sonia Pini e Marco Messori spiega: «Fa senz'altro riflettere il fatto che sia stata posta una centralina per rilevare la qualità dell'aria al campo sportivo proprio quando si è saputo che era in corso la petizione. Ora questa centralina è stata tolta e aspettiamo l'esito delle analisi. Tuttavia - continua - noi non ci fermeremo per cercare di fare chiarezza, e stiamo già organizzando una raccolta fondi per fare analisi privatamente, e confrontarle con i risultati che ci saranno comunicati. Le nostre preoccupazioni, al momento, rimangono. Quindi vogliamo andare fino in fondo per sapere davvero cosa stanno respirando i nostri figli quando vanno a giocare al campo sportivo. Non c'è alcun intento politico nelle nostre iniziative, vogliamo solo fare chiarezza perché siamo seriamente preoccupati».

Marco Pederzoli

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