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CASTELFRANCO

«Crocefisso? Non è competenza del sindaco»

«Crocefisso? Non è competenza del sindaco»

Dura replica del Comune alla Lega che ha chiesto un intervento per rimetterlo nelle scuole

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CASTELFRANCO. «La Lega Nord si riscopre cattolica a Natale, senza, però, nutrire misericordia verso chi fugge dalla guerra e dalla disperazione. Come già in passato, gli esponenti della Lega a Castelfranco hanno rispolverato il format della strumentalizzazione dei simboli religiosi, chiedendo il crocefisso in tutte le classi. Com’è noto, anche agli stessi leghisti, la competenza in materia è dei dirigenti scolastici e non del sindaco, il quale, può, al massimo, garantirne la fornitura, così come fa per tutti gli altri materiali di arredo». Non si è fatta attendere la risposta del Comune alla capogruppo leghista Cristina Girotti Zirotti che, nei giorni scorsi, aveva chiesto all’amministrazione comunale di intervenire per sollecitare i dirigenti scolastici a rimettere il crocefisso nelle aule dove manca. «Ci chiediamo sommessamente se non sia più in linea con i valori espressi dal crocefisso il lavoro di un amministratore, come il nostro sindaco, per il benessere e le pari opportunità di crescita per tutti i bambini, anche quelli che sono in condizioni di svantaggio, piuttosto che le continue polemiche di chi predica e plaude al respingimento dei profughi, di chi alimenta l’odio e il razzismo, di chi auspica l’innalzamento dei muri - continua e conclude il Comjune - Il crocefisso, o l’allestimento dei presepi, a seconda delle annate, diventano la foglia di fico, una sorta di bandiera etnica da sventolare contro chi non è della religione giusta o del colore giusto. I valori di fratellanza e solidarietà sottesi al crocefisso sembrano, invece, andati dispersi». (a.c.)

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