Gazzetta di Modena

Modena

«I pochi agenti finiscono a Roma»

«I pochi agenti finiscono a Roma»

Mirandola. Il sindaco invoca i parlamentari e Ferraresi (M5s) interroga sulla carenza di personale

2 MINUTI DI LETTURA





MIRANDOLA. «Dopo i colloqui coi responsabili delle forze dell’ordine e dei sindacati di polizia, domanderò, insieme agli altri sindaci, un incontro anche coi parlamentari modenesi di ogni orientamento politico, per risolvere il problema cronico della carenza di personale del Commissariato di Polizia». Così parlava il sindaco Maino Benatti dopo i numerosi colpi avvenuti a Mirandola.

Ma in attesa di quell’incontro, c’è chi ha già fatto un passo avanti: è Vittorio Ferraresi, deputato finalese dei 5 Stelle, che ha presentato un’interrogazione a risposta scritta al Ministro dell’Interno Marco Minniti “al fine di trovare la soluzione ad una situazione diventata oramai insostenibile come denunciato anche dal Sindacato di Polizia Siulp”.

«Il Commissariato di Mirandola - prosegue Ferraresi, prendendo spunto dalle annotazioni dei sindacati - pur avendo competenza amministrativa e giudiziaria sul territorio di circa 86mila abitanti, dispone soltanto di 28 operatori. Inoltre l’età media è di 47 anni.Il Commissariato inoltre è situato all’interno di uno stabile privato e non dispone di celle di sicurezza e di alloggi per gli agenti. La nuova sede, se tutto va bene, sarà operativa appena nel 2018. Tuttavia, nonostante il quadro appena delineato, il personale, con un elevato numero di ore di straordinario, garantisce ogni anno circa 3mila passaporti, 5mila permessi di soggiorno, quasi 500 tra porto d’armi e licenze varie, oltre al Numero Unico Emergenza 24 ore su 24 e almeno due pattuglie al giorno di Squadra Volante pronto intervento».

«Le cronache quotidiane e le inchieste giudiziarie disegnano una situazione grave e un’inchiesta di Confcommercio ha dimostrato che la riduzione dei crimini dipende dal fatto che i cittadini hanno smesso di sporgere denuncia, sono sfiduciati, anche a causa di provvedimenti nefasti adottati da il passato Governo, come la non punibilità per tenuità del reato, la messa alla prova o lo svuotacarceri».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google