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Il vademecum per macellare in casa

Il vademecum per macellare in casa

In un’epoca in cui la modernità e la tecnologia regnano sovrane non mancano tanti che rimpiangono il passato, il secolo scorso quando tutto era più a misura d’uomo, quando la carne si mangiava solo...

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In un’epoca in cui la modernità e la tecnologia regnano sovrane non mancano tanti che rimpiangono il passato, il secolo scorso quando tutto era più a misura d’uomo, quando la carne si mangiava solo “alla festa”, dopo averla macellata e preparata in casa, con le sapienti mani dei macellai e dei contadini, cresciuti tra la stalla e i campi. Un po’ di quel nostalgico passato, però, esiste ancora nelle pieghe normative e anche Sassuolo, come del resto ogni Comune d’Italia, ha recentemente pubblicato nel proprio albo pretorio le regole per la macellazione domestica dei maiali. Regole rigide e in gran parte lontane dalla semplicità di un tempo, ma regole che comunque restano importanti per quei cittadini che abitano nelle campagne e che vorrebbero allevarsi e macellarsi da sè gli animali, fosse anche solo per sapere che cosa ci si mette nel piatto. Il regolamento riguarda la macellazione domestica per consumo privato e fissa norme per tutelare gli animali e l’igiene degli alimenti. Il periodo per la macellazione, tradizionalmente antecedente il Natale, è partito lo scorso primo novembre e si chiuderà il 31 marzo. Per poter macellare in cortile i maiali serve fare domanda al Servizio Veterinario dellusl di Modena, che provvederà alla visita sanitaria delle carni, degli organi e dei visceri ed al prelievo di un frammento di diaframma per l’esame trichinoscopico. Il giorno della macellazione (giorni feriali, il sabato entro le ore 12) deve essere comunicato con almeno 24 ore di preavviso, indicando il luogo e l’ora (solo di giorno) e la macellazione deve essere eseguita esclusivamente da persone che abbiano un adeguato livello di competenza al fine di evitare agli animali dolori e sofferenze inutili, con l’uso di una pistola a proiettile captivo penetrante. Le carni così macellate, dopo i necessari esami, possono essere consumate solo del richiedente e dai suoi familiari e non possono essere in alcun modo cedute a terzi. Il regolamento fissa anche i costi della procedura: 2 euro di rimborso spese al veterinario e 9 euro per ciascun suino visitato. Fuori dal periodo indicato la macellazione può avvenire solo nei macelli autorizzati e ogni violazione del regolamento integra il reato di maltrattamento di animali. (and.gil.)

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