Imprendocoop, un vivaio per le nuove imprese
Turismo e tempo libero con i disabili (Intandem) o laboratori per tortellini (Pan) Da idea a progetto con esperti che assistono nel primo anno le cooperative
Si fa presto a dire cooperativa sociale, a etichettare il tutto come onlus. Ma dietro agli sforzi e all’inventiva di chi inventa lavoro e mestieri che fino a ieri non c’erano deve comunque esserci un’organizzazione, per garantire contributi previdenziali, assicurazioni e versamenti in regola con il fisco.
Per Confcooperative, che per il terzo anno alleva e premia le migliori idee nel terzo settore con il premio Imprendocoop, la sfida di far nascere nuove imprese va di pari passo con la necessità di garantire progetti competitivi e autonomia economica.
Quest’anno il riconoscimento è arrivato alla terza edizione e un altro lotto di aspiranti imprenditori 3.0 è pronto a presentare idee e progetti; i primi tre progetti, giudicati i più promettenti come fattibilità economica, saranno seguiti per un anno con consulenze tributarie e legali gratuite. Per tutti gli altri ci sarà comunque, al termine della formazione, uno spazio e un appoggio per muovere i primi passi se sono già stati selezionati.
Ma che fine hanno fatto i selezionati degli anni passati?
Per tutti una costante, l’entusiasmo unito a un robusto senso pratico, unendo la consapevolezza dei limiti della crisi economica con la necessità di esplorare strade nuove in una società che cambia.
È il caso di Intandem, composta da tre laureati attivissimi nel settore dell’assistenza ai disabili per il tempo libero.
«Quando siamo partiti - racconta il responsabile, Enton Thaci, che assieme a Luca Bompani e Giulio Bai gestisce le iniziative - pensavamo di incontrare persone in grado di venire una o due volte all’anno. La realtà invece è stata superiore da subito alle nostre aspettative e oggi possiamo contare su una cinquantina di persone che noi consideriamo più amici che clienti e o utenti. Sulla pagina Facebook pubblichiamo ogni mese il calendario delle uscite».
A due anni dalla nascita la realtà di Intandem è fatta di tante cose. Ci sono le uscite del mercoledì sera, in birreria o in pizzeria, con biglietto di 15 euro più le consumazioni per chi non è autosufficiente; per tutti gli altri è gratis. Oppure le gite domenicali con Modenatur, all’Expo di Milano piuttosto che al Motorshow di Bologna; da mattina a sera, compreso il trasporto, l’assistenza, i pasti, il biglietto per le manifestazioni e l’assicurazione per prezzi variabili da 70 a 130 euro. Insomma, una boccata d’ossigeno per le famiglie che sanno di poter contare su professionisti dell’autonomia per disabili. E da alcuni mesi sono stati attivati anche percorsi di riabilitazione individuali.
La cooperativa Pan di Castelfranco invece (7 soci e 2 dipendenti) punta su un laboratorio di pasta fresca: «I tortellini saranno il nostro primo prodotto, visto che giochiamo in casa - dice il presidente Paolo Aldrovandi - Nei primi mesi del 2017, non appena sarà pronta la struttura con le apparecchiature necessarie saremo pronti. E in più ci organizziamo per offrire un’accoglienza partecipata: per i casi più gravi ci sarà a disposizione un laboratorio per produrre magliette stampate».
Saverio Cioce
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