Vignola, l'aggressore di Tondi Incastrato da telefonate, Dna e... un autovelox
La sera dell’agguato a Vignola la sua auto è stata fotografata in strada mentre lui sosteneva di trovarsi a casa
VIGNOLA La prova del Dna per carabinieri e Procura è risultata essere solo la ciliegina sulla torta di una indagine effettuata per molti aspetti in modo tradizionale, con intercettazioni, pedinamenti, ricerca di tracce sul posto, interrogatori e ascolto di testimoni. Tant’è che il Dna stesso di Albicini, per il confronto con la traccia trovata sul bastone, è stato preso dalle posate e tazzine da lui usate in mensa, Una prova schiacciante ma che si aggiunge ad un’altra altrettanto fondamentale: Daniele Albicini è stato incastrato da un autovelox.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.14565561:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2016/12/14/news/vignola-aggredi-stefano-tondi-con-soda-caustica-arrestato-un-modenese-di-59-anni-movente-passionale-1.14565561]]
GLI SCENARI Facciamo un passo indietro. Dopo il terribile accaduto gli investigatori avevano di fronte un orizzonte infinito di scenari. Si pensava ad una vendetta nata in ambito professionale per una presunta colpa medica e da qui venero sequestrati fascicoli a Modena e a Vignola contenenti nomi e casi di pazienti di Tondi. Nel contempo i carabinieri hanno via via cercato di stringere il loro interesse investigativo su una cerchia di persone in qualche modo collegate al primario e a chi gli stava accanto, i sui affetti.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.14571306:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadimodena/locale/vignola-preso-l-aggressore-di-stefano-tondi-tradito-dal-dna/68731/69256]]
Per questo motivo, nei colloqui con la 53enne nuova compagna di Tondi, è venuta alla luce la figura di Daniele Albicini, vecchissima fiamma della donna ma rimasto in contatto con lei come amico, almeno dal suo punto di vista. Il 59enne pertanto era stato sentito dai carabinieri. E nel contempo, con ogni probabilità il suo telefono era stato messo sotto controllo - come dimostrano le due telefonate arrivate al fisso del primario il 28 ottobre - così come quello della nuova compagna di Tondi.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.14571304:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadimodena/locale/modena-primario-colpito-con-l-acido-arrestato-l-ex-della-sua-compagna/68730/69255]]
LE ALTRE PROVE Tra i due ecco risultare, dai tabulati e dalle intercettazioni, lunghe telefonate avvenute nei mesi scorsi e ne risultano, come sembra, anche alcune intercorse dopo l’aggressione, in cui lui racconta di essere stato interrogato dai carabinieri. L’uomo venne ascoltato e alla domanda su cosa avesse fatto la sera del 10 novembre Albicini rispose che aveva mangiato in mensa e poi era andato a casa, a Costrignano e che da lì non si era più mosso. Ma a cavallo delle 20-21 di sera, cioè nelle fasi dell’aggressione sotto casa al primario Tondi, lungo la strada che collega Vignola a Palagano, un autovelox (l’apparecchiatura scatta comunque, non c’è bisogno dell’eccesso di velocità) ha immortalato la sua Ford Focus in transito. Una prova piuttosto schiacciante. E la soda caustica? Perché avrebbe usato proprio quel tipo di sostanza? I carabinieri hanno saputo che Albicini, per arrotondare, si dava da fare come idraulico. Da qui si spiega la sua dimestichezza.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
