Per Albicini, l’amore rifiutato era ormai un’ossessione
La compagna di Tondi aveva ancora forte ascendenza sull’uomo. L’ultima telefonata domenica scorsa
Il 26 ottobre è il giorno in cui il mondo cade addosso a Daniele Albicini. Per mesi ha accarezzato il sogno di tornare ad avere un legame privilegiato con l’amica di sempre, quella con cui ha già intrattenuto una relazione sentimentale. Ma quel giorno la 53enne esplicita ad Albicini - seppur in ritardo - l’inizio di un rapporto amoroso con il dottor Stefano Tondi, legame nata ad agosto. Il futuro aggressore va in tilt e inizia a premeditare l’agguato. Non passano neppure due giorni da quella confessione, che Albicini va a “caccia”. Il 28 ottobre, infatti, partono i pedinamenti riservati alla nuova coppia. Il 59enne li osserva da lontano, cerca di capire quali possano essere i loro movimenti, ma soprattutto vuole sapere tutto del primario di Cardiologia. Prova ne è l’ossessivo tentativo di mettersi in contatto con lui, o meglio di testare se davvero vive a Vignola e verso che ora fa rientro. Ecco spiegate le due telefonate effettuate sull’utenza di casa Tondi, avvenute proprio il 28 ottobre. Quel numero, suppongono gli investigatori, Albicini se l’è procurato in modo piuttosto semplice: con una ricerca su internet. Sono soltanto i primi passi a cui faranno seguito le aggressioni del 3 e del 10 novembre.
Ma che il 59enne di Costrignano sia teso continua a palesarlo ogni volta torna in contatto con la sua “amata”. La quale ha una “forte influenza” su di lui. Lo dimostra anche l’ultima telefonata, datata domenica 11 dicembre. In quella chiamata, avvenuta di sera, Albicini e la nuova compagna di Tondi ripercorrono “il pregresso rapporto - viene evidenziato nel decreto firmato da Enrico Stefani e Lucia Musti - nonché affrontato la nuova relazione con il dottor Tondi, nell’ambito di situazione di pressione generale in vicenda di elevata risonanza mediatica”. E da quella chiamata l’indagato si insospettisce ancora di più: i carabinieri lo hanno già ascoltato a sommarie informazioni ed evidentemente c’è qualcosa che la donna - “alla quale è tuttora legato da profondi sentimenti” - gli dice e che lo allarma. Non a caso il fermo viene disposto per evitare il pericolo di fuga e “per il venir meno di ogni forma di autocontrollo in crescente stato di ansia ed agitazione”. Albicini, in sostanza, si sente ormai alle corde: l’arresto arriverà tre giorni dopo.(fd)
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