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L’ANDAMENTO DELLE VENDITE

Natale, è tempo di regali Si punta sugli alimentari

 Natale, è tempo di regali Si punta sugli alimentari

Segno più tra i generi alimentari della tradizione e le cene al ristorante; trend positivo nelle gioiellerie, dopo anni; stabili gli altri settori; lieve flessione per l'abbigliamento, su cui ha...

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Segno più tra i generi alimentari della tradizione e le cene al ristorante; trend positivo nelle gioiellerie, dopo anni; stabili gli altri settori; lieve flessione per l'abbigliamento, su cui ha influito il “black friday”, mentre aumenta la vendita di pc.

A rilevarlo è l'Osservatorio di Confesercenti Modena che, da un monitoraggio di circa un centinaio di imprese, ha tracciato dopo due fine settimana di dicembre, un primo bilancio sull'andamento degli affari. Quello che prevale per ora è una certa stabilità, rispetto al periodo natalizio del 2015. Anche se vi sono alcuni esercizi che rilevano un seppur leggero incremento delle vendite. Quasi tutti gli imprenditori intervistati comunque denotano una certa fiducia rispetto ai prossimi giorni che, come al solito, risulteranno decisivi per il bilancio finale.

I 10 settori considerati - alimentare, giocattoli, libri, profumi, abbigliamento, elettronica di consumo, telefonia, elettrodomestici, gioiellerie bar e ristoranti - nel corso della rilevazione, mentre circa 100 sono state le imprese poste sotto osservazione a partire dal primo week end di dicembre. Una certa stabilità nelle vendite è stata dichiarata dal 60% degli operatori, mentre il 20% non ha avuto problemi ad evidenziare un incremento del volume degli affari. Segnala un calo invece Il restante 20%.

«Si tratta di un primo bilancio - sostiene Confesercenti Modena - e ancora molto parziale. Poiché resta da verificare quanto il calendario potrà effettivamente influire su questi dati. Va infatti tenuto conto che rimangono ancora prima di Natale praticamente due fine settimana decisamente importanti. Anche in considerazione del fatto che, l'ultimo sarà proprio quello di antivigilia e vigilia, nel quale si potrebbe concentrare la parte più consistente degli acquisti dell'intero mese di dicembre. Ad oggi possiamo affermare che non si stanno riscontrando le previsioni più pessimistiche che vedevano un periodo di forte prudenza dei consumatori con conseguente rinuncia ad una parte degli acquisti».

E dall’altra parte i consumatori, Secondo un’indagine Swg-Confesercenti quest’anno la spesa media prevista sarà di 600 euro a famiglia, un risultato sostanzialmente in linea rispetto a quello dello scorso anno (609 euro). Aumentano, però, anche i nuclei familiari in difficoltà: quest’anno 4 su 10 stimano di spendere meno di 250 euro. La stabilità della spesa media rilevata nasconde una sempre più marcata polarizzazione tra chi può e chi non può: la quota di famiglie che spenderanno più di 800 euro per i doni passa dal 13 dello scorso anno al 17%, ma - come detto - aumentano anche quelle che cercheranno di comprimere il budget sotto i 250 euro: quest’anno saranno il 40%. Diminuisce, invece, la fascia media: la percentuale di famiglie che spenderà tra i 250 ed i 900 euro crolla di 11 punti, passando dal 54 al 43%.

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