«Nuova scuola e hospice: le alternative ci sono già»
Fiorano. Per l’associazione Aif «il no della Sovrintendenza può rilanciare il rifacimento delle elementari Menotti. L’amministrazione apra il confronto»
FIORANO. «Il parere della Sovrintendenza, che pare abbia fatto spostare la Conferenza dei servizi che si doveva tenere il 13 dicembre, mette sotto una luce diversa la scelta che l’amministrazione di Fiorano era intenzionata a realizzare, dall’intervento sulla villa Menotti, all’Hospice, alla scuola, al comparto industriale». L'Aif, l'associazione che insieme al Comitato contro il consumo del suolo ha tenuto l'altra sera a Casa Corsini un incontro contro i progetti del nuovo polo scolastico in via Motta e l'hospice nella zona della Villa Menotti, commenta così la bocciatura, da parte della Sovrintendenza di Bologna del progetto contenuto in questo accordo di programma, che scambia un'espansione industriale della System con i finanziamenti necessari alla costruzione di una scuola materna, una primaria, una palestra e un centro pasti; e contestualmente nel terreno adiacente include l'hospice e una lottizzazione di villette. Non è stata solo protesta quella espressa nella serata: c'erano architetti e contro-proposte. «Spiace che nonostante gli inviti, lo scambio di mail con il sindaco, la richiesta almeno di un rappresentante della giunta – dice l'Aif - non vi sia stata la presenza della amministrazione per avere un contradditorio efficace e chiarificatore». «Le alternative ci sono, senza consumare territorio rurale di pregio – ha spiegato Marco Amarossi, architetto - Per esempio la scuola elementare Menotti che viene giudicata irrecuperabile per la vetustà e per i vincoli storici, in realtà è ipoteticamente vincolata solo per un terzo, il corpo centrale che ha più di settant'anni e che al momento comunque la Regione non ha posto sotto tutela. Esiste un progetto di rifacimento in loco, che prevede di abbattere i due corpi più recenti non vincolati, costruire un nuovo edificio adeguato, con palestra e infrastrutture nella stessa area e procedere al recupero della sola parte di costruzione che potrebbe essere tutelata». Era presente anche Federico Zanfi, del Politecnico di Milano, autore insieme ad alcuni colleghi di uno studio sul distretto in cui alla fine la soluzione del polo scolastico in via Motta viene bocciata: «Nella nostra idea la ex Statale che attraversa Fiorano e Spezzano doveva proseguire la sua conversione a via più accogliente per pedoni e ciclisti; la logica conseguenza sarebbe stata la presenza delle scuole lungo un asse che potrebbe permettere di muoversi anche a piedi. L'amministrazione ha molto ironizzato sulla nostra ipotesi di realizzare le strutture scolastiche nell'area del supermercato Rossetto recentemente inaugurato, ma l'idea era consequenziale: è una zona ben più raggiungibile, anche senza auto. E di certo non proponevamo di fare la scuola nel supermercato; ci sono progetti molto moderni e innovativi di integrazione fra spazi commerciali e strutture pubbliche, già presenti e preferiti da molti amministratori».
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