Nuova vita per il convento Sarà un centro polivalente
Montecreto. Il Comune avrà un usufrutto gratuito per almeno trent’anni Il sindaco Bonucchi: «Lo riqualificheremo per dargli una vocazione sociale»
MONTECRETO. Passaggio storico a Montecreto: il convento di via Castello finisce nelle mani del Comune. Non in proprietà ovviamente, ma è quasi come se lo fosse, perché si tratta di un usufrutto gratuito per la bellezza di 30 anni, una vita. L'accordo è stato sottoscritto il 2 dicembre scorso, davanti a un notaio a Bologna, tra il sindaco Leandro Bonucchi e la Congregazione delle Suore Domenicane di Santa Caterina da Siena. Un contratto preliminare intanto, che sarà in seguito perfezionato da un rogito. Ma chiarissimo nella sostanza: entreranno nella disponibilità del Comune i due fabbricati che erano destinati a convento e a ospitalità per i gruppi vacanze, più la chiesa adiacente. Un'acquisizione dalla prospettiva feconda, perché fatta con l'intenzione di salvaguardare uno dei beni storici più importanti del paese e allo stesso tempo di dargli un futuro avviando una programmazione per rendere usufruibile un bene altrimenti destinato allo sfacelo, con lo scorrere degli anni. È dalla fine del 2015 infatti che il complesso è tutto chiuso, in seguito all'addio delle suore per crisi di vocazioni. E così Montecreto ha perso una realtà sempre intessuta a doppio filo con la vita di paese, a partire dalle sue origini, nel 1550. Allora una vedova sessantenne, Domenica Santini, si ritirò in preghiera e solitudine in una casa di sua proprietà, vicino alla chiesa parrocchiale, e in breve fu seguita da nove giovani tra i 14 e i 30 anni, che diedero vita al primo nucleo di religiose, poi diventato “ufficiale” nel 1571 quando l'allora vescovo di Modena, Fra Sisto Visdomini, le pose sotto la protezione di San Domenico e diede loro le regole del suo ordine. Non che la storia sia sempre stata rosea: ci fu anche un periodo buio nel Settecento in cui, a seguito di turbolente vicende politiche e militari, le suore furono scacciate dalla loro casa, e poi ammesse al rientro. La stabilità arrivò solo dal 1882, quando il convento venne acquistato all'asta da don Luigi Mucci e donato definitivamente alle suore. Che, al di là della vocazione di preghiera, hanno sempre dato un contributo molto concreto alla vita della comunità, come quando a metà '800 istituirono un educandato e una scuola elementare per fanciulle rimasta fino al 1923 dopo il passaggio da privata a comunale. Ma nel 1917 ci fu anche l'apertura di un asilo infantile e poi, negli anni '50, quella della prima scuola media dell'Alto Frignano. «Non potevamo voltare le spalle a quella che è sempre stata una risorsa storica per il paese – sottolinea il sindaco Leandro Bonucchi – Montecreto nasce dal convento e noi vogliamo continuare a valorizzarlo. Lo sistemeremo e gli ridaremo un futuro con progetti che stiamo definendo, ovviamente con una spiccata vocazione sociale, che il convento ha sempre avuto».
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