Gazzetta di Modena

Modena

Nuova vita per il convento Sarà un centro polivalente

di Daniele Montanari
Nuova vita per il convento Sarà un centro polivalente

Montecreto. Il Comune avrà un usufrutto gratuito per almeno trent’anni Il sindaco Bonucchi: «Lo riqualificheremo per dargli una vocazione sociale»

3 MINUTI DI LETTURA





MONTECRETO. Passaggio storico a Montecreto: il convento di via Castello finisce nelle mani del Comune. Non in proprietà ovviamente, ma è quasi come se lo fosse, perché si tratta di un usufrutto gratuito per la bellezza di 30 anni, una vita. L'accordo è stato sottoscritto il 2 dicembre scorso, davanti a un notaio a Bologna, tra il sindaco Leandro Bonucchi e la Congregazione delle Suore Domenicane di Santa Caterina da Siena. Un contratto preliminare intanto, che sarà in seguito perfezionato da un rogito. Ma chiarissimo nella sostanza: entreranno nella disponibilità del Comune i due fabbricati che erano destinati a convento e a ospitalità per i gruppi vacanze, più la chiesa adiacente. Un'acquisizione dalla prospettiva feconda, perché fatta con l'intenzione di salvaguardare uno dei beni storici più importanti del paese e allo stesso tempo di dargli un futuro avviando una programmazione per rendere usufruibile un bene altrimenti destinato allo sfacelo, con lo scorrere degli anni. È dalla fine del 2015 infatti che il complesso è tutto chiuso, in seguito all'addio delle suore per crisi di vocazioni. E così Montecreto ha perso una realtà sempre intessuta a doppio filo con la vita di paese, a partire dalle sue origini, nel 1550. Allora una vedova sessantenne, Domenica Santini, si ritirò in preghiera e solitudine in una casa di sua proprietà, vicino alla chiesa parrocchiale, e in breve fu seguita da nove giovani tra i 14 e i 30 anni, che diedero vita al primo nucleo di religiose, poi diventato “ufficiale” nel 1571 quando l'allora vescovo di Modena, Fra Sisto Visdomini, le pose sotto la protezione di San Domenico e diede loro le regole del suo ordine. Non che la storia sia sempre stata rosea: ci fu anche un periodo buio nel Settecento in cui, a seguito di turbolente vicende politiche e militari, le suore furono scacciate dalla loro casa, e poi ammesse al rientro. La stabilità arrivò solo dal 1882, quando il convento venne acquistato all'asta da don Luigi Mucci e donato definitivamente alle suore. Che, al di là della vocazione di preghiera, hanno sempre dato un contributo molto concreto alla vita della comunità, come quando a metà '800 istituirono un educandato e una scuola elementare per fanciulle rimasta fino al 1923 dopo il passaggio da privata a comunale. Ma nel 1917 ci fu anche l'apertura di un asilo infantile e poi, negli anni '50, quella della prima scuola media dell'Alto Frignano. «Non potevamo voltare le spalle a quella che è sempre stata una risorsa storica per il paese – sottolinea il sindaco Leandro Bonucchi – Montecreto nasce dal convento e noi vogliamo continuare a valorizzarlo. Lo sistemeremo e gli ridaremo un futuro con progetti che stiamo definendo, ovviamente con una spiccata vocazione sociale, che il convento ha sempre avuto».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google