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Cemento depotenziato, riunione dei tecnici alle medie

Cemento depotenziato, riunione dei tecnici alle medie

FINALE. Riunione operativa ieri alle scuole medie “Frassoni”, ancora chiuse dopo che l’inchiesta di polizia e Nucleo problematiche del territorio della municipale di Modena ha certificato l’utilizzo...

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FINALE. Riunione operativa ieri alle scuole medie “Frassoni”, ancora chiuse dopo che l’inchiesta di polizia e Nucleo problematiche del territorio della municipale di Modena ha certificato l’utilizzo di calcestruzzo depotenziato. È iniziato così, tra un nugolo di tecnici ed esperti, l’incidente probatorio che dovrà definire se davvero la struttura, realizzata con fondi comunali e donazioni private post-sisma, possa “essere riconsegnata alla comunità”, come anticipato dal procuratore di Modena, Lucia Musti.

Alle 11 il gruppo tecnico si è composto alla spicciolata nell’atrio della scuola: c’erano i consulenti di A&C Costruzioni e Betonrossi, le due aziende indagate per l'uso e la fornitura del calcestruzzo; c’erano la Regione e la dirigente Manuela Manenti con il Comune, rappresento dal sindaco Palazzi, poi l’avvocato Giorgio Spallone e il consulente, ing. Marino Gilberto Dallavalle di Bologna.

Il pool di esperti nominato dal tribunale ha tenuto il primo sopralluogo all’interno della struttura scolastica, costata oltre 5 milioni, e poi si è portato all’esterno per verificare i carotaggi già realizzati nei mesi scorsi. Due ore intense in cui i professionisti si sono confrontati, per una prima analisi della situazione di una vicenda che vede 16 indagati, tra cui il direttore dei lavori, Antonio Ligori, anch’egli ieri in paese. Sono previsti nuovi sopralluoghi in vista dell’udienza di fine marzo. (fd)

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