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Modena. Trenkwalder, il curatore: «Denuncerò le aziende che non pagano stipendi»

Modena. Trenkwalder, il curatore: «Denuncerò le aziende che non pagano stipendi»

Bonfatti: «Le imprese che utilizzano i lavoratori sono obbligate per legge a saldare: è intollerabile che non lo facciano». Si tenta la vendita entro la fine dell’anno

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MODENA. Sulla vicenda Trenkwalder una serie di messaggi significativi da parte dell’avvocato Sido Bonfatti, commissario del concordato per l’agenzia di lavoro e ora curatore dopo la dichiarazione di fallimento.

Si va dall’esigenza di chiudere la cessione dell’azienda, o di rami d’azienda, entro il prossimo 31 dicembre, determinante per salvaguardare i posti di lavoro, alla minaccia di denuncia nei confronti delle imprese che stanno utilizzando i lavoratori somministrati di Trenkwalder per i mancati pagamenti degli stipendi.

«Sul portale delle procedure fallimentari - dice il curatore Bonfatti - è disponibile il bando per la vendita dell’azienda e io auspico che si possa arrivare a una conclusione in tempi molto brevi. Se si riuscirà entro il 31 dicembre, i 550 lavoratori di Trenkwalder rimasti (430 indiretti e 120 dipendenti diretti) potranno salvare i posti. In caso contrario si avrà una raffica di dimissioni e di fatto resterà ben poco da cedere. Confido che si possa arrivare a una conclusione». Su questo aspetto sarà da verificare se il Gruppo Paco, che è attivo con i marchi Lavorint e Temporary, possa confermare l’intenzione di acquisire l’azienda dopo che nelle scorse settimane, poco prima del fallimento voluto da Trenkwalder, si era arrivati quasi a concludere un accordo per l’affitto di ramo aziendale.

«L’altro aspetto - aggiunge Bonfatti - riguarda le spettanze arretrate dei lavoratori. Ripeto che non è accettabile che le aziende utilizzatrici con ostinazione rifiutino di adempiere ai propri obblighi: devono pagare gli stipendi, li obbliga la legge ed è ancora più inaccettabile se si pensa che alcune di loro hanno dichiarato che non volevano rischiare di pagare due volte per lo stesso lavoratore. Ora, anzichè due, pagano zero volte per il fatto che da una parte non saldano le spettanze ai lavoratori e dall’altra va ricordato che non devono pagare Trenkwalder. Anche per questo il loro atteggiamento è intollerabile. Sto valutando, ma ormai dovrò farlo, di denunciare queste aziende alle autorità competenti per le loro inadempienze e anche per l’evasione fiscale connessa a questi mancati pagamenti».

L’avvocato Bonfatti in questi giorni sta ricevendo tante email da parte di lavoratori che chiedono aiuto e spiegazioni e anche per questo motivo è ormai deciso a entrare in azione in maniera risoluta. In queste email dei lavoratori si leggono frasi come «cosa rispondo a mia figlia quando devo dirle che Babbo Natale non passerà o devo dirle perché ogni giorno si mangia solo riso?». Oppure 50 dipendenti di una cooperativa di notevoli dimensioni che chiedono in modo accorato «come fare per avere lo stipendio di ottobre, urgente in modo inimmaginabile». Bonfatti chiude rassicurando i lavoratori: «Capisco le difficoltà ma in un modo o nell’altro questi arretrati verranno saldati, anche perché c’è una copertura assicurativa che hanno le agenzie per il lavoro. Anzi devo dire che, da presidente di banca quale sono, le banche possono tranquillamente anticipare questi pagamenti perché sono tutte somme destinate a rientrare nel modo più assoluto».

Stefano Turcato

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