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Ducato Estense, le tappe dei lavori

Ducato Estense, le tappe dei lavori

La direzione regionale spiega la tabella di marcia per l’utilizzo dei 24 milioni

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Dopo la firma del sindaco Muzzarelli a Roma sul documento che porterà i primi 24 milioni per le migliorie dei palazzi dei Musei e il retrostante ex ospedale Estense, il Segretariato regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per l'Emilia-Romagna diretto da Sabina Magrini, con una nota ufficiale spiega come saranno concretamente utilizzate le risorse.

Con questi denari annunciati, infatti, il progetto "Ducato Estense" del ministro Franceschini per Modena, Ferrara e Sassuolo insieme ai comuni entra nel vivo.

Ora le Gallerie Estensi di Martina Bagnoli e gli enti locali dovranno procedere, entro febbraio prossimo, a dare vita ai bandi di gara per l'affidamento dei lavori o dei servizi di progettazione ad esso relativi. Il progetto - che in totale vale 70 milioni di euro - prevede una attività che, oltre al lancio turistico di quel territorio compreso tra le province di Ferrara, Modena, Reggio Emilia e Lucca (l'ex del dominio della casa d'Este) ha il compito di narrare e rendicontare con la massima trasparenza gli interventi di restauro di palazzi, piazze, rocche e di adeguamento impiantistico, d'illuminazione pubblica.

Non solo, altri lavori riguarderanno la tracciatura di sentieri, di adeguamenti per l'accessibilità ai siti per persone con difficoltà motorie, di creazione di aule didattiche e bookshop.

Il racconto della storia del casato Estense avverrà attraverso l'utilizzo di tutti gli strumenti che le tecnologie della comunicazione mettono oggi a disposizione a partire dalla piattaforma "WebGIS", il sistema di geolocalizzazione dei beni culturali creato dal Segretariato, allora Direzione regionale, dopo il sisma del 2012 in Emilia. Tutto il territorio emiliano verrà visibilmente marcato, attraverso un'apposita e riconoscibile cartellonistica stradale e con totem interattivi allestiti presso i vari siti, per rendere facile l'individuazione di tutti i percorsi culturali che si possono declinare a partire dal grande racconto centrale della storia del ducato. Per queste ragioni, nei centri storici di Ferrara, Modena, Reggio Emilia e nella zona della Garfagnana, verranno installati dei veri e propri "Hub Estensi", punti facilmente individuabili dove il turista potrà essere accolto per reperire tutte le informazioni relative ai beni già degli Este. (s.l.)

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