Gazzetta di Modena

Modena

l’usl sul caso dell’anziana trasferita a sassuolo

«Ortopedia, boom di ricoverati»

La direzione: «Un anomalo numero di accessi ha causato il disagio»

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Non ha mancato di far di suscitare polemiche e un certo sdegno il caso dell’anziana rimasta sulla barella per 5 ore prima di essere ricoverata a Sassuolo perché al Ramazzini non c’era posto in Ortopedia. Ecco oggi cosa riferisce la direzione dell’Ausl.

«L’Azienda Usl - informa la direzione sanitaria provinciale - si scusa per il disagio vissuto dalla paziente e dai suoi familiari che è perfettamente comprensibile considerando la situazione di necessità. Riteniamo doveroso sottolineare come il tempo trascorso presso il Pronto Soccorso sia stato caratterizzato da una attesa prima della visita di 10 minuti, dopo i quali la signora è stata presa in carico ed ha ricevuto tutti gli accertamenti necessari all’inquadramento clinico e alla fase pre-operatoria che, in tutto, sono durati circa due ore. È stata posta particolare attenzione al dolore per cui hanno somministrato le terapie analgesiche adeguate, anche in occasione delle rivalutazioni cliniche. La temporanea indisponibilità di posti letto ortopedici presso la struttura ospedaliera di Carpi è conseguita ad un numero di accessi di tipo traumatologico anomalo e particolarmente elevato. L’individuazione dell’ospedale di Sassuolo per il ricovero ed il relativo trasferimento - conclude la nota - sono avvenuti tuttavia senza ulteriori disagi per la famiglia grazie alla presa in carico da parte del personale del Pronto Soccorso che ha individuato in tempi solleciti nell’ambito della rete ortopedica metropolitana la collocazione adeguata, utilizzando correttamente le potenzialità recettore della rete ortopedica metropolitana».

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