In Cittadella nasce “l’albero del rispetto”
Iniziativa con gli alunni della scuola elementare contro la violenza e per favorire l’integrazione
Dai semi dell’accoglienza alla festa in piazza Grande. Si preannuncia un Natale speciale per le alunne e gli alunni della scuola elementare Cittadella. Il primo passo è stato mosso ieri.
Ieri pomeriggio, infatti, i giovanissimi hanno potuto mostrare alle loro famiglie un frutto particolare del loro lavoro. Sono gli alberi del rispetto posti nel cortile. Ai rami non si trovano palle o ghirlande, ma messaggi particolari. Sono stati scritti da ognuno di loro e rispondono a una traccia semplice e complicata al tempo stesso: cos’è per te il rispetto? Le risposte sono lezioni per qualche adulto. «Io ho rispetto per il corpo degli altri - ha scritto una bambina - perché ai giorni nostri violentano le persone ed è una cosa spaventosa».
C’è chi chiede di rispettare gli anziani, chi i morti, chi tutti i lavori, «mai stupidi o inutili». Qualcuno s’è riscoperto poeta: «il rispetto è come l’affetto. Se ce l’hai, avrai subito i tuoi amici sotto il tuo tetto».
Ancora, il rispetto delle lingue e delle diversità perché «contare stare bene e insieme». La congiunzione non è un refuso, ma un imperativo. Ecco perché dopodomani pomeriggio la scuola organizzerà un pomeriggio di note per tutti i modenesi davanti all’albero del Comune. Scortati da agenti della polizia municipale e cittadini del Quartiere 1, i giovanissimi si esibiranno in canti natalizi a partire dalle 16.20. Per loro l’integrazione è già una realtà e si vede da molte iniziative. «Siamo normalmente diversi», ha spiegato la maestra Eva Pigliapoco, fucina di progetti per tutti i gusti. (g.f.)
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