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L’Urbanistica è risanata: 130mila euro di oneri

di Daniele Montanari
L’Urbanistica è risanata: 130mila euro di oneri

Serramazzoni. Dopo la paralisi a causa degli scandali giudiziari l’ufficio riparte Il lavoro del nuovo responsabile Andrea Saccani è stato decisivo per la ripresa

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SERRAMAZZONI. Conferma i segnali di ripartenza anche sul fronte oggettivo dei conti l’ufficio Urbanistica di Serra, dopo le note vicissitudini giudiziarie. La completa e difficile riorganizzazione che si è completata nel maggio scorso con l’arrivo da Castelnuovo del nuovo responsabile, l’architetto Giuliano Saccani, ha dato i suoi frutti con una netta ripresa del numero di pratiche smistate (emblematico a ottobre il via libera record a 8 permessi in una settimana per permettere agli agricoltori di usufruire dei contributi europei sugli ammodernamenti aziendali) che ora viene confermata anche da una sorta di censimento economico. Nell’ultimo Consiglio comunale infatti, in occasione dell’illustrazione della variante tecnica al bilancio pluriennale 2016-2018, l’assessore Andrea Convenuti ha tenuto a fare una precisazione sul quadro oneri. Ovvero i soldi che il Comune incassa per gli interventi di nuova edificazione, che sono la cartina al tornasole del settore per capire se va o no. E i numeri dicono di sì, che a questo punto ci si può considerare ritornati ai livelli del 2010, quando ancora doveva scoppiare la bufera giudiziaria. «È con una certa soddisfazione che possiamo salutare il ritorno a un trend positivo sul fronte degli incassi da oneri, dopo anni di situazioni molto particolari», ha sottolineato Convenuti. «In particolare, prevediamo di arrivare a fine 2016 con un livello analogo a quello del 2010, tra i 120 e i 130mila euro». Un dato significativo, se si pensa che nel 2012 (anche a seguito della crisi) si scese a 80mila euro e nell’annus horribilis 2013 ci si paralizzò addirittura a quota 13mila. Poi un recupero nel 2014 e 2015, ma che non permise mai di staccare quota 70mila. Adesso il livello quasi raddoppiato, a indicare un consolidamento netto della ripresa. In questo 2016 il settore sembra aver beneficiato sensibilmente anche della normalizzazione portata dalla variante generale al piano regolatore approvata a luglio (e ora in dirittura finale col testo definitivo integrato dalle osservazioni) che ha dato finalmente strumenti chiari e univoci ai progettisti per capire cosa si può fare e cosa no, senza margini interpretativi forieri di imprevisti di diverso genere. «È stato senz’altro un elemento positivo che ha contribuito a risolvere i problemi, dando un certo impulso al settore - ha notato Convenuti - ma l’altro fattore è stato senz’altro il nuovo responsabile Saccani, che ha fatto concretamente ripartire gli uffici». La sospirata persona giusta, insomma. Tanto che Serra ha pensato di convertire il prestito orario da Castelnuovo in qualcosa di organico: «A fronte dei risultati - ha chiosato - abbiamo quindi deciso dal 1° novembre di trasformare il rapporto di lavoro da parziale a tempo pieno».

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