«Lei non faccia il furbo» e il Consiglio salta
FINALE. A parti invertite, ma nulla è cambiato. C’è sempre tensione in Consiglio comunale, che si è manifestata anche mercoledì sera quando le minoranze hanno abbandonato l’Aula, facendo mancare il...
FINALE. A parti invertite, ma nulla è cambiato. C’è sempre tensione in Consiglio comunale, che si è manifestata anche mercoledì sera quando le minoranze hanno abbandonato l’Aula, facendo mancare il numero legale vista l’assenza di diversi colleghi di maggioranza. A scatenare la decisione, che fino ad ora era sempre stata rinviata, l’atteggiamento del presidente del Consiglio, Maurizio Boetti che ha apostrofato Stefano Lugli con un emblematico “lei non faccia il furbo”, criticandolo per la richiesta di accesso agli atti sul progetto di trasporto nella discarica di Finale dei fanghi inquinanti trattati a Mantova nella “Conca di nagivazione di Valdaro”.
«Quei documenti non ci sono in Comune - ha detto Boetti - e per una settimana ha fatto perdere tempo agli uffici». Accuse che Lugli ha rifiutato: «Io non faccio perdere tempo, ma credo serva più comunicazione tra Feronia, società di proprietà anche di Finale e il Comune».
All’interrogazione di Lugli ha comunque risposto l’assessore all’Ambiente, Gianluca Borgatti: «Feronia sostiene che per quel progetto ha solo elaborato un preventivo di costo e nulla più». Risposta che però si scontra con il documento approvato dalla Provincia di Mantova e che indica Finale come destinatario dei fanghi.(fd)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
