Nessun furto di legna: era uno sgombero
MONTECRETO. Erano finiti in carcere perché ritenuti responsabili di un furto di legname. Ieri, dopo quasi 15 mesi di sofferenza, padre e figlio sono stati assolti dall’accusa di concorso in furto...
MONTECRETO. Erano finiti in carcere perché ritenuti responsabili di un furto di legname. Ieri, dopo quasi 15 mesi di sofferenza, padre e figlio sono stati assolti dall’accusa di concorso in furto aggravato di legna. I due protagonisti della vicenda sono A.Z, 57 anni, e L.Z., 30 anni, (entrambi di Maranello) che nel settembre del 2015 erano stati arrestati in flagrante in un fondo in via Lastra Nera a Montecreto.
Ma ieri il giudice li ha assolti con formula piena perché erano stati autorizzati dal proprietario del campo a raccogliere non solo quella legna, ma tutto il materiale che vi avrebbero trovato.
Quel fondo, infatti, fino a sei mesi prima era in comproprietà tra due coniugi che stavano divorziando. Un fondo che poi è diventato al 100 per cento di proprietà dell’uomo, lo stesso che aveva incaricato i due maranellesi di ripulirlo. Ciò che il marito non sapeva, però, è che quella legna che era lì abbandonata da un anno era già stata venduta dalla ex moglie ad una ditta che si occupa di commercio e taglio di legna da ardere. La donna non aveva mai avvisato il marito di quella cessione. L’azienda ha poi denunciato il furto, senza, però, riuscire a produrre prove certe dell’operazione commerciale, se non una generica ricevuta di acquisto di un non meglio specificato legname.
Dunque padre e figlio hanno agito in totale buona fede e su autorizzazione del proprietario. Nessun furto, ma quindici mesi di calvario affrontati con un’incredibile dignità dai due imputati difesi dall’avvocato Cristina Gasparini.
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