«Attenzione alla nuova mafia economica»
Siamo all’avanguardia contro il terrorismo, ma attenzione alle nuove mafie. Questo, in sintesi, quanto detto l’altra sera dal generale Mario Mori (nella foto), invitato a Castelfranco a presentare il...
Siamo all’avanguardia contro il terrorismo, ma attenzione alle nuove mafie. Questo, in sintesi, quanto detto l’altra sera dal generale Mario Mori (nella foto), invitato a Castelfranco a presentare il suo libro “Oltre il Terrorismo” nell’ambito della serata di chiusura di “Fai la Cosa Giusta”, ciclo di incontri sul tema della legalità organizzato dall’amministrazione. Proprio in tema di mafia e legalità, la presenza del generale Mori è stata al centro di polemiche, sollevate da Libera e dal M5s, essendo egli coinvolto nel processo sulla trattativa tra Stato e mafia, processo nel quale il generale è stato assolto nei primi due gradi. A proposito di mafia, Mori ha messo in guardia sul fatto che «la repressione deve rimanere attiva, le famiglie iniziano a lavorare senza usare prestanome. In Emilia c’è la presenza della ’ndrangheta, ma è una presenza minore rispetto ad altre zone del Nord, come il Triveneto». La mafia per come siamo abituati ad intenderla, ha spiegato, «morirà, perché sta venendo meno il tessuto socioculturale su cui basava la sua forza. Il problema è che ne ereditiamo una reinterpretazione fatta dalla criminalità economica. È più facile combattere Riina e Provenzano che un imprenditore mafioso». La lotta alla mafia, ha detto Mori, è stato inoltre uno dei fattori che ha reso le nostre forze di polizia all’avanguardia nella lotta al terrorismo, insieme alle esperienze degli anni '60 e '70. Il terrorismo, in particolare di matrice islamica, è stato infatti l’altro grande tema di discussione della serata. Il generale ha spiegato i motivi per cui in Italia è estremamente difficile che si verifichino episodi come quelli di Molenbeek in Belgio o del Bataclan a Parigi: «L’Italia ha una storia coloniale breve, e attualmente ha un’immigrazione diffusa sul territorio e non concentrata in pochi punti. Questo, insieme a una legge sull’immigrazione molto restrittiva e a forze dell’ordine efficienti, impedisce ai terroristi di muoversi indisturbati». All’incontro erano presenti esponenti della comunità musulmana castelfranchese, insieme alla quale, ha detto l’assessore alla sicurezza Giovanni Gargano, «sono stati attuati momenti di riflessione contro il terrorismo, che si combatte con l’inclusione sociale». (Enrico Vincenzi)
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