Gazzetta di Modena

Modena

Vignola, il primario Stefano Tondi passerà il Natale a casa

Vignola, il primario Stefano Tondi passerà il Natale a casa

Le condizioni sono migliorate e potrà lasciare il reparto fra qualche giorno Il presunto aggressore resta in carcere e intanto la difesa prepara il ricorso

2 MINUTI DI LETTURA





Questione di giorni e poi Stefano Tondi dirà addio al suo letto del reparto di oculistica del Policlinico. Il primario di cardiologia dell’ospedale di Baggiovara verrà dimesso e potrà così passare il Natale in famiglia, con il figlio Michele e la sua nuova compagna, in quella casa nelle Basse vignolesi teatro della brutale aggressione con pistola caricata a soda caustica e un bastone pronto ad infliggere colpi e ad infierire. Le sue condizioni dunque sono migliorate ma il medico non abbandonerà certamente il Policlinico: verrà sottoposto successivamente a cure e a controlli costanti, forse anche a brevi periodi di ricovero, ma nelle previsioni si passerà ad un trattamento ambulatoriale.

Natale a casa dunque, dopo un mese e mezzo da quel terribile 10 novembre in cui fu aggredito sotto casa da un uomo che gli ha spruzzato soda caustica ustionandogli gli occhi. L’équipe medica del Policlinco ha lavorato al meglio e l’ultimo bollettino parla chiaro: “Migliorano le condizioni del dottor Stefano Tondi. Il paziente rimane ricoverato e deve rimanere tranquillo, i sanitari contano di dimetterlo al più presto”. Il dottor Tondi, lo ricordiamo, è seguito dall’Oculistica, diretta dal professore Gian Maria Cavallini e dalla Dermatologia diretta dal professoreGiovanni Pellacani.

E la vista? Le condizioni cliniche del primario, assicurano al Policlinico, sono in ulteriore miglioramento anche se non è ancora possibile definire una definitiva prognosi visiva. «La ricostruzione della superficie oculare - spiega il professore. Gian Maria Cavallini, direttore dell’Oculistica – si sta completando bene grazie all’effetto riparativo e protettivo delle membrane amniotiche posizionate nei giorni scorsi. Il paziente sta continuando il trattamento con colliri preposti a ridurre il processo infiammatorio e a ristabilire la trasparenza della cornea al fine di migliorare ulteriormente la capacità visiva. L’iter terapeutico nelle prossime settimane continuerà in regime ambulatoriale e per questo contiamo di dimetterlo al più presto».

Quanto al caso Tondi, le indagini dei carabinieri hanno portato al fermo di Daniele Albicini, il 69enne tecnico dell’Ausl che avrebbe agito accecato dalla gelosia poichè non riusciva a sopportare che la sua ex fidanzata fosse diventata l’attuale compagna del medico. Ora lui si trova in carcere, come ha disposto il Gip. I difensori, Silvestri e Rossi, si oppongono: «Per noi non esistono i presupposti, le motivazioni che ora impongono la misura cautelare in carcere per Daniele Albicini. Impugneremo questo provvedimento ricorrendo al tribunale del riesame. Noi ci opponiamo al provvedimento puntando, come minimo, ai domiciliari. Riteniamo inoltre che siano del tutto insussistenti i presupposti di reiterazione del reato da parte del nostro assistito».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google