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Maxi furto da “Tiffany”: bottino di 35mila euro

di Fabrizio Tosi
Maxi furto da “Tiffany”: bottino di 35mila euro

Formigine. Con la fiamma ossidrica i ladri hanno forzato l’ingresso della boutique La titolare: «Sono distrutta, è come pagare due volte i fornitori. Non lo merito»

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FORMIGINE. È una boutique d’alta moda, questa volta, a finire nel mirino dei banditi: e il bottino è pesante, circa 35mila euro di merce trafugata dallo store di via Trento Trieste, in pieno centro a Formigine.

Nonostante il potenziamento dei controlli e lo sforzo da parte delle forze dell’ordine, l’area di Formigine è ancora preda di furti. Dopo il saccheggio al mobilificio “Ascelina” di Corlo, nella notte tra venerdì e sabato una banda di ladri, a bordo di un furgone Fiat Fiorino, ha svaligiato il Tiffany Fashion Store a pochi passi dal castello.

Trentacinquemila euro di biottino. Secondo una prima ricostruzione dei fatti i ladri erano attrezzati ed esperti: hanno sostanzialmente sciolto con una fiamma ossidrica il lucchetto che teneva bloccata la saracinesca e, una volta concluso l’operazione, hanno forzato la porta d’ingresso entrando all’interno dell’attività priva d’allarme, rubando circa 35mila euro di merce. Merce di valore che comprende pelletteria firmata da marchi di fama internazionale come Chanel, Louis Vuitton e Gucci. Il tutto si è svolto tra tra le 2,30 e le 6, ovvero quando il vicino bar era chiuso ed il colpo è durato circa un’ora.

In quei sessanta minuti i banditi hanno avuto libero accesso alla boutique svuotando completamente l’interno del negozio che, con ogni probabilità, tenevano sotto osservazione da diverso tempo.

La titolare: distrutta. «Sono più che distrutta - ha detto Elisabetta, proprietaria del negozio - ho avuto un flashback che mi ha riportato indietro al tempo in cui gestivo un’altra attività in centro a Modena. Come tutti i commercianti ho dovuto aprire dei rapporti con banche e fornitori, spese continue che dovrò continuare a pagare nonostante il furto subito, un pagamento doppio che non merito. La “fortuna” è stata quella di avere postato su Facebook le foto del materiale in esposizione la sera prima del furto, i carabinieri stanno ora sfruttando le foto postate per la ricerca della refurtiva». Non è da escludere, infatti, che la merce rubata venga poi introdotta nuovamente sul mercato, magari attraverso portali telematici,

La paura cresce. Aumenta dunque la preoccupazione dei commercianti formiginesi che sono intimoriti per la lenta, ma inesorabile crescita dei reati ai danni delle attività commerciali. Un furto simile, con l’utilizzo della fiamma ossidrica, era stato perpetrato non molto distante, al Caffè Camilla. In quel caso il bottino era stato molto più esiguo, da Tiffany, invece, i ladri sono riusciti a portare a termine un maxifurto, mettendo in grossa difficoltà un commerciante che, comunque, non molla e va avanti. Già ieri, infatti, Tiffany era aperto.

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