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Pochi infermieri in corsia Il sindaco: «Preoccupante»

di Valeria Cammarota
Pochi infermieri in corsia Il sindaco: «Preoccupante»

Bellelli: «Da parte dell’Ausl c’è l’impegno per nuove assunzioni: vigileremo» Il Pd chiede un Consiglio comunale tematico urgente. Problema assenteismo

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«Si conferma la preoccupazione nei confronti di una situazione di fragilità riguardo il numero di infermieri e operatori socio sanitari (Oss) in dotazione al Ramazzini ma, al contempo, constatiamo l’impegno da parte dell’Ausl finalizzato a nuove assunzioni di detto personale, attualmente sottodimensionato. È necessario e utile un Consiglio comunale monotematico volto a creare un dibattito aperto, oltre che un approfondimento e un luogo di verifica dell’impegno dell’Azienda. Come Sindaco e come amministrazione, presidieremo la situazione».

Le parole del sindaco Alberto Bellelli giungono all’indomani della risposta fornita a un’interrogazione del gruppo consigliare Pd riguardante gli operatori sanitari dell’ospedale Ramazzini dal direttore generale dell’Ausl, Massimo Annicchiarico di cui è stata data lettura nel corso del Consiglio comunale di giovedì. Nel testo depositato dalle consigliere Mariella Lugli e Cristina Luppi si chiedeva, in particolare, di conoscere la dotazione organica suddivisa per figure professionali, al fine di valutare se questa si possa ritenere sufficiente. Dunque, si ricava dalla risposta, che l’ospedale Ramazzini possiede 280 posti letto. Per quanto concerne il personale, sono 382 gli infermieri totali previsti, cui ne mancano 17 per completare l’organico; 101 sono gli Oss, che dovrebbero ammontare a 108; mentre sono 15 i fisioterapisti, che necessitano di altri 3 operatori per arrivare ai 18 previsti; un’unità in meno anche per i tecnici di neurofisiopatologia e di cardiologia (rispettivamente 3 e 4, anziché 4 e 5). Completa, invece, la dotazione di tecnici di radiologia (17), logopedisti (1), ostetriche (28) e dietisti (1).

L'età media sia degli infermieri che degli Oss supera di poco i 43 anni, si continua a leggere nel documento fornito dalla Ausl. Relativamente al reparto di lungodegenza, le dotazioni organiche dello stabilimento ospedaliero di Carpi sono comprensive di 20 posti letto, 9,5 infermieri e 1 coordinatore infermieristico, che svolgono 336 ore di assistenza settimanale e 3,5 Oss, per un totale di 114 ore a settimana. L’Azienda ritiene che la dotazione del personale infermieristico, tecnico e ostetrico previsto per l’Ospedale di Carpi sia in numero idoneo e sufficiente per l’erogazione delle prestazioni e che il tasso di assenteismo registrato - similare alla media aziendale - abbia determinato alcune criticità per il cui superamento si sta operando con diversi interventi quali la stabilizzazione dei contratti di lavoro a tempo determinato disponendo contratti a tempo indeterminato e il completamento del piano assunzioni 2016 che aggiungerà all’Ospedale di Carpi nuove unità di personale. «Ci sono stati forniti molti numeri - ha affermato la consigliera Lugli - che andrebbero, oltre che letti, anche capiti. Permangono le nostre preoccupazioni e se ne aggiungono ulteriori».

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