Un sorriso e un dono utile per duecento famiglie
Fiorano. Grazie al ricavato del museo del presepio l’associazione Terrae Novae ha distribuito un pacco alimentare a chi, già negli elenchi Caritas, è in difficoltà
FIORANO. Sono arrivati più numerosi all'apertura verso le dieci del mattino, poi hanno continuato ad arrivare fino alle 13 in ordine sparso, presso la sede di Terrae Novae in via Statale a Spezzano, le famiglie fioranesi in difficoltà che grazie alla generosità dell'associazione di Ferruccio Giuliani hanno ricevuto un pacco viveri con tocco natalizio: generi alimentari in quantità, più una cassa di mandarini (e all'ultimo momento anche della pizza). È la terza edizione di questa distribuzione alimentare, le due volte precedenti realizzata insieme alla Polizia di Stato, stavolta col fondamentale aiuto delle altre associazioni Acacia e Uomini liberi. Famiglie intere con bambini, uomini, donne, giovani e anziani, stranieri e italiani. La mappa delle nuove povertà è tutta qui, nei circa duecento nuclei inclusi negli elenchi Caritas di Fiorano, Spezzano e Ubersetto i cui rappresentanti hanno diligentemente spuntato nome per nome dagli elenchi chi si è presentato (praticamente tutti). Solo una parte sono migranti, il resto è composto, spiega Giuliani «da chi magari ha un solo stipendio e deve mantenere una intera famiglia, affitto compreso; da chi ha perso relazioni e riferimenti sociali; da chi ha perso il lavoro e non ha i mezzi o la capacità per riqualificarsi». Inutile fare l'analisi di chi siano le persone che si sono presentate a Terrae Novae, in questa occasione è probabilmente più bello vedere i sorrisi, le strette di mano, i sinceri ringraziamenti di chi ha ricevuto, non per la prima volta, l'aiuto di questa associazione fioranese. Ed è bello anche vedere, nell'incredibile capannone di Giuliani e della sua associazione, i due oggetti dell'attività ammassati uno accanto all'altro: sopra, su interminabili scaffali, le centinaia di presepi che vengono inviati per mostre in tutta Italia e che raccolgono offerte e contributi per acquistare quanto era stoccato negli stessi corridoi: alimentari a quintali, pronti per questa e per le prossime distribuzioni. Regolarmente infatti Terrae Novae assiste circa 35 famiglie, la maggior parte fioranesi, al di fuori del circuito di solidarietà del Comune e delle Caritas, di propria iniziativa e senza contributi. Piacevolmente stupiti erano anche i rappresentanti delle altre associazioni partecipanti, Acacia e Uomini Liberi, realtà che cono venute in contatto con quella fioranese durante percorsi comuni nell'aiuto alle persone colpite dal terremoto nella Bassa. Infine, c'è anche una piccola buona notizia: rispetto agli anni della grande crisi, il 2016 è il primo in cui le richieste di aiuto ai servizi sociali comunali sono in calo: «Complessivamente al momento seguiamo 370 famiglie del territorio – spiega il vicesindaco Biagini - il 50% delle quali per problemi economici. Anche il tema degli stranieri ormai va visto sotto tutt'altra luce. Circa 90 all'anno infatti diventano cittadini fioranesi a tutti gli effetti».
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