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Gerani: il blitz anti abusivi sarà a carico del Comune

di Andrea Gilioli
Gerani: il blitz anti abusivi sarà a carico del Comune

L’operazione di messa in sicurezza per sigillare gli alloggi costerà 50mila euro Molti dei 99 alloggi sono di proprietà di privati in difficoltà. Lavori affidati a Sgp

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Tutta la città ha gioito per il blitz ai “Gerani” ma l'intervento, necessario e probabilmente indifferibile, costerà diverse migliaia di euro ai cittadini. L'operazione di messa in sicurezza del residenziale i “Gerani”, condotta alcuni giorni fa con un blitz congiunto di Polizia, Carabinieri e Polizia Municipale, costerà infatti alle casse del Comune di Sassuolo, con ogni probabilità, quasi 50mila euro. Le forze dell'ordine, intervenendo a seguito di numerose segnalazioni, hanno rinvenuto nell'edificio due clandestini, alcune dosi di droga, bombole di gpl e altri evidenti segni di degrado. Lo stabile, teoricamente chiuso e inagibile da anni, era infatti diventato nel tempo rifugio di clandestini e malintenzionati, che bivaccavano negli appartamenti e che sfruttavano l'edificio come base per attività illecite. L'amministrazione, dopo alcune operazioni di polizia e dopo diverse prese di posizione della politica locale, ha deciso di intervenire alla radice del problema, emettendo una nuova ordinanza di inagibilità e sigillando gli accessi degli appartamenti ai piani bassi (già in passato era stata effettuata un'operazione di chiusura dello stabile ma col tempo i malintenzionati erano riusciti a crearsi varchi per accedere indisturbati). L'operazione, che teoricamente dovrebbe essere pagata dai proprietari dello stabile, verrà però probabilmente sostenuta in gran parte dalle casse comunali, che potrebbero non veder rimborsato quanto speso. Due le ragioni: in primis perché il Comune stesso è uno dei comproprietari, possedendo 20 appartamenti dei 99 esistenti (e 20 garage), in secundis, a rendere più complesso il recupero di quanto speso, il fatto che tra gli altri proprietari vi siano anche società in crisi, che anche in passato non si erano curate di intervenire sullo stabile e che difficilmente se ne cureranno ora, trattandosi di un immobile che da tempo è del tutto abbandonato. L'operazione di chiusura degli accessi è stata effettuata da personale incaricato da Sgp, la patrimoniale del Comune, alla quale quest'ultimo rinfonderà le spese una volta ultimati i lavori ed effettuate le necessarie verifiche. Stando al progetto approvato l'operazione di messa in sicurezza costerà in totale 49mila 995euro, compresa Iva e oneri per la sicurezza. Pur essendo una spesa notevole è difficile che ci possano essere polemiche, visto che da diverso tempo, almeno un paio d'anni, questo complesso residenziale è stato chiacchierato come covo di microcriminalità e sono stati in tanti, soprattutto tra le opposizioni all'amministrazione comunale, a sollecitare interventi di pulizia e messa in sicurezza.

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