Allarme di Copagri per le aziende agricole modenesi
L'assemblea di Copagri, svoltasi nei giorni scorsi presso Palazzo Europa ha fatto il punto sull'associazione e sulla nuova struttura organizzativa. Alessandro Ranaldi, vicepresidente nazionale...
L'assemblea di Copagri, svoltasi nei giorni scorsi presso Palazzo Europa ha fatto il punto sull'associazione e sulla nuova struttura organizzativa. Alessandro Ranaldi, vicepresidente nazionale Copragri ha spiegato come nel 2015 le strutture Copragri di Modena e Reggio siano state commissariate e nel marzo di quest'anno «si è provveduto alla riorganizzazione dell'intero territorio emiliano che comprende le provincie di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena costituendo la Copagri Emilia in una forma interprovinciale, nella quale sono equamente rappresentati tutti i territori».
Attualmente Copagri Emilia, la cui sede provinciale è a Carpi, è così composta: Enrica Pezzoni è la presidente, Gino Oddolini è il referente territoriale sindacale ed Eugenio Celestino è il referente operativo ed organizzativo del territorio. Nel corso dell'assemblea, la presidente Enrica Pezzoni è intervenuta facendosi portavoce delle preoccupazioni del settore lattiero-caseario circa l'efficacia dei piani produttivi poiché «non sono stati definiti i criteri di assegnazione e gestione del 5% delle quote di compravendita», descrivendo e approfondendo gli strumenti finanziari Ismea (Fondo Latte) spiegando che «ci sono ancora risorse disponibili e che, tali strumenti prevedono la possibilità di accesso ad una moratoria fino a 18 mesi dove gli interessi vengono finanziati dal fondo Ismea; inoltre, con il supporto di eventuali garanzie/fideiussioni sempre da parte della stessa, si possono ottenere piccoli finanziamenti che abbiano come oggetto il pagamento delle fatture dei fornitori degli ultimi tre mesi e/o manutenzioni attrezzature e/o piccoli investimenti ordinari». Eugenio Celestino ha inoltre presentato i dati Istat relativi al comparto agricolo, sottolineando la mancanza di redditività delle aziende agricole, soprattutto della provincia di Modena, sottolineando come i dati forniti dalla Camera di Commercio di Modena per l'anno 2015 e primo trimestre 2016 siano in controtendenza mostrando le numerose cessazioni delle attività del territorio rispetto ai dati statistici nazionali. «Tali dati - ha aggiunto il dottor Celestino - dimostrano che le nostre aziende agricole del territorio versano in stato di bisogno. La riorganizzazione della sede territoriale di Modena deve essere un'occasione per affiancare le aziende in un analisi attenta al fine di renderle più solide e redditizie, oltre che capire dove intervenire per ridurne i costi».
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