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Anche Conad entra nel mercato luce e gas

Anche Conad entra nel mercato luce e gas

Dopo carburante, farmaci e animali, da gennaio altre offerte: «Proporremo un vantaggio economico»

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«Le potrebbe interessare un’offerta di luce e gas?». Da gennaio non sarà una domanda né da call center né da venditori porta a porta di dubbia autorizzazione.

Sarà posta, invece, a otto milioni e trecentomila clienti Conad mentre entreranno al supermarket o al centro commerciale. Dopo Alleanza 3.0, anche la Margherita ha infatti deciso di allargare i propri marginio di mercato a nuovi tipologie merceologiche.

Ora proporrà contratti per la fornitura da parte di Green Network Energy. Le tariffe saranno aggiornate ogni due mesi e, come spiegato da Conad, inferiori alle cinque migliori presentate sul sito “Trova offerte” dell’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico. Dopo la prima fase sui soci e i dipendenti, a febbraio inizierà il lancio per tutti. La dirigenza ha scelto di giocare di anticipo sulla concorrenza, precorrendo di un anno la fine del mercato tutelato attuale. «La decisione è stata assunta a livello nazionale venerdì scorso - ha commentato Gian Luigi Covili, direttore Area Emilia Nordiconad - e dopo le festività svolgeremo alcuni incontri per vedere come sviluppare il progetto sui vari territori. Dalle vendite dirette dei carburanti alle parafarmacie i nostri consumatori hanno avuto una convenienza rilevante. Proporremo un nuovo vantaggio economico. Il modello operativo lo definiremo a metà gennaio». Difficile ipotizzare che Modena non svolga un ruolo attivo nella nuova attività. Covili non lo ha confermato direttamente, ricordando altri progetti lanciati in città. Come il Pet Store, inaugurato alla Rotonda e a Gualdo Tadino in anteprima nazionale. «Un’ottima iniziativa - ha ripreso l’intervistato - con cui abbiamo riscontrato un favore di utenza interessante. Dal progetto partito a Modena siamo in condizione di poter procedere. Sta aumentando in modo rilevante l’attenzione verso gli animali. Per stiamo vedendo di radicare le prime esperienze e di fare le valutazioni. Abbiamo in animo di farne altri, trovando le location giuste. Un freno sono i costi rilevanti di locazione, ma nel 2017 ve ne saranno altri». Un altro progetto partito da Modena e che sta avendo una nuova espansione è l’emporio sociale. «Siamo partner per Portobello - ha ripreso Covili, citato il “last minute market” - e continueremo in questa direzione. Stiamo aiutando centri Caritas; inoltre, abbiamo ricevuto la richiesta di un secondo progetto a San Lazzaro (Bologna) per un nuovo Portobello. C’è il progetto “Mangiando s’impara” nelle scuole e la Family Card, a cui daremo continuità con il Comune».

Gabriele Farina

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