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Bologna dà la laurea a Chef Bottura: «Un caso esemplare»

Bologna dà la laurea a Chef Bottura: «Un caso esemplare»

Dottore in direzione aziendale per i traguardi nel suo lavoro «Felice ed emozionato: la dedico a mia madre e al mio staff»

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D'ora in poi non sarà più solo lo chef più noto del mondo, ma anche il "Dottor Francescana", visto che Massimo Bottura il prossimo 6 febbraio riceverà dall'Università di Bologna la Laurea ad honorem in "direzione aziendale". Ieri Bottura, titolare dell'Osteria Francescana di via Stella e inventore dei refettori antispreco, era raggiante per il titolo che arriverà da Bologna. «Sono davvero felice ed emozionato - spiegava il cuoco in serata - soprattutto per ricordando i miei genitori. Non mi pare vero che mi arrivi questo titolo dalla più antica università del mondo, davvero una grande sorpresa». L'Alma Mater bolognese assegnerà il "tocco", il cappello dei laureati, e il diploma all'inizio di febbraio nell'aula magna di Santa Lucia a Bologna. A consegnarla sarà il rettore di Bologna Francesco Ubertini che lo laureerà su proposta del dipartimento di Scienze aziendali. «Sono felice soprattutto per il mio gruppo della Francescana - continua Bottura - perché siamo un gruppo, come il Real Madrid o come la Formula Uno. Siamo un gruppo che vince insieme, perché a vincere è sempre il fattore umano e lo dimostra il fatto che tantissimi vorrebbero venire a lavorare con noi». Bottura non è laureato: «Al tempo - conclude lo chef modenese - mi iscrissi a Giurisprudenza per diventare avvocato come mio papà, ma poi le vicende della vita mi hanno portato altrove». Il rettore Ubertini ieri ha annunciato le motivazioni alla base della scelta del nuovo illustre dottore: «Il percorso di Bottura - spiega il rettore - si colloca all'incrocio tra imprenditorialità, cultura e tecnica e rappresenta un esempio per la diffusione del made in Italy a livello internazionale». Chiara la scelta fatta dall'Università di Bologna: «Lo chef della Francescana - continua il professore - rappresenta un caso esemplare di gestione di una piccola impresa italiana che in pochi anni ha raggiunto un successo senza precedenti e una notorietà altissima a livello globale. Questo perché dal punto di vista aziendale ha realizzata una deliberata strategia di crescita, volta allo sviluppo della qualità e della visibilità mediante qualità, visione, capacità imprenditoriale ma anche innovazione e gestione del team. L'operato di Bottura è un esempio di innovazione, mediante l'espressione di una creatività che affonda le proprie radici nella tradizione culturale territoriale ispirandosi contemporaneamente alla arte contemporanea e alla musica jazz». Con la laurea ad honorem si chiude un biennio davvero stratosferico per la Francescana e il suo ideatore - insieme al suo vice Giuseppe Palmieri, alla moglie Laurea e alle ragazze e ragazzi dell'Osteria. Il più noto ristorante del mondo e Bottura prima sono stati tra i protagonisti a Milano con l'Expo e il Refettorio Ambrosiano del 2015 poi sono arrivati quello di Rio lo scorso agosto, e quello di Modena, senza dimenticare quest'anno il premio del "Word's 50 Best Restaurants 2016".(s.l.)

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