Gazzetta di Modena

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Bus in ritardo: incontro a vuoto con Seta

di Saverio Cioce
Bus in ritardo: incontro a vuoto con Seta

Confronto tra sindacati e azienda trasporti sui problemi di tempi e di manovra accanto all’Accademia

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Nulla di fatto nella vertenza tra gli autisti dei mezzi pubblici di Modena e i vertici di Amo per i continui ritardi degli autobus e per la paralisi della circolazione attorno all’Accademia.

Le linee più afflitte dai problemi durante l’orario quotidiano sono la 1 (Villaggio Zeta - Modena est), la 4 (quella che passa per il centro a fianco dell’ex Palazzo Ducale), la 10 (Cognento-Albareto) e la 14 (Zona industriale via delle Nazioni - via Portorico - Stazione termini). Nei giorni scorsi l’ennesima segnalazione andata a vuoto a spinto le cinque sigle del trasporto locale a Modena a prendere posizione pubblicamente. La reazione di Amo (e di fatto anche di Seta) è stata quella di fare spallucce e di tener ferma la convocazione “per discutere dei problemi”, senza cambiare di un millimetro le regole che hanno portato confusione tra gli utenti. In effetti l’incontro si è tenuto, l’ennesimo, con la replica di quello che si ripete da quando sono entrate in vigore le nuove regole. Cos’è scaturito dunque dal vertice tra i rappresentanti degli autisti e i responsabili della pianificazione delle linee? Solo un generico impegno a discutere per trovare soluzioni. Quando? A gennaio, dopo le vacanze di Natale, anche per le corse delle corriere nel territorio provinciale.

I sindacati sono usciti con il muso lungo per il nulla di fatto. A dar voce allo scontento è il responsabile della Faisa Cisal, Giuseppe Rendace: «Ci aspettavamo proposte, numeri e soluzioni - spiega in poche parole - visto che noi abbiamo fatto proposte documentate con progetti di fattibilità. Niente da fare, si ricomincia a gennaio a discutere da zero, come se non avessimo detto niente. Però al volante ci siamo noi e chi viene aggredito dai passeggeri esasperati siamo noi, e non quelli che hanno fatto orari assurdi». Per Modena-città i tempi di percorrenza infatti sono stati tirati al massimo. Sono stati cancellati i due minuti di sosta ai capolinea che permettevano, a seconda degli orari, di recuperare i ritardi causati del traffico nelle ore di punta e di passare (quasi) puntualmente alle fermate. Invece di pomeriggio le corse sono state ridotte quasi di un terzo e quindi si sono allungati i tempi di sosta alle fermate per l’aumento del numero dei passeggeri. Clamoroso poi il caso di corso Cavour, dove l’allestimento dei nuovi posti per i parcheggi anche in via III Febbraio non permette ai mezzi quando si incrociano di passare.

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