Furti di identità: a Modena è boom
Allarme internet: a Modena nell'ultimo anno i furti d'identità sono cresciuti del 21 per cento
MODENA Attenzione ai furti di identità, che a Modena nell'ultimo anno sono cresciuti del 21%. Siamo tutti quasi sempre collegati a internet e ai social network e tra tante possibilità positive offerte dal web ci sono anche problemi di non poco conto come spiegano gli esperti della Polizia postale.
Appunto i furti di identità per via digitale, una professione tanto illegale quanto oggi ben remunerata tanto che pure a Modena i ladri non fanno sconti. Lo dice una inchiesta di ieri del Sole 24Ore su dati dell'Osservatorio “Crif” dalla quale si vede che l'aumento in doppia cifra della nostra città non sia tutto sommato il dato peggiore.
Le frodi di identità - dati sensibili che poi i ladri utilizzano per effettuare acquisti a sbafo grazie in particolare alle carte di credito - aumentano infatti in particolare nel nord Italia.
Alcuni dati nelle città capoluogo vicine a Modena sono davvero impressionanti. A Parma dal primo semestre 2015 al primo semestre di quest'anno l'aumento delle frodi è stato pari al 152%, ma non stanno bene neppure nella provincia di Forlì-Cesena dove si riscontra un aumento del 90%. In Emilia Romagna da gennaio a giugnosono stati riscontrati dalle forze dell'ordine digitale 685 casi di frodi via internet. E a Bologna si è verificata una crescita del 29% e addirittura del 60% a Reggio.
In questo modo il dato modenese viene un po' ridimensionato, ma lo stesso questo aumento deve preoccupare. Nella lotta dell'uso illecito dei dati personali i numeri nazionali parlano nei primi sei mesi del 2016 di circa 8mila casi di furto, segnando il +1,5% rispetto al 2015.
L'importo medio del danno economico risulta essere pari a poco meno di 10mila euro. La Polizia postale - nonostante l'allarme - invita alla calma sul fenomeno e segnala che tutti i controlli del caso sono attivati e da tempo ha, soprattutto attraverso due canali via Facebook.
L'USO DI INTERNET Il profilo governativo “Una vita da social” invita a prestare molta attenzione quando si fanno transazioni o comunque si utilizza con dati sensibili la sfera digitale. Si racconta, ad esempio, cos'è il “netiquette”, ossia il galateo del comportamento in Rete con le quali partecipare a community, forum, chat, social media. Sul sito la Polizia di Stato racconta anche che «l'unica arma veramente efficace per tutelare i nostri figli sul web sia la promozione di una nuova cultura della sicurezza».
Anche un altro profilo istituzione di Fb, “Agente Lisa”, dà informazioni specifiche su come comportarsi. In generale si possono seguire alcune regole, utile soprattutto in questo periodo di via vai anche digitale per gli ultimi acquisti pre natalizi. Le truffe appunto avvengono quasi sempre attraverso la clonazione delle carte di credito.
Se si fanno acquisti via internet, dunque occorre guardare se il sito che si utilizza abbia “protocolli” sicuri (assicurarsi che nell'indirizzo ci sia la sigla “Https”). Effettuare sempre il “logout” e non utilizzare per cose importanti i computer pubblici.
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