Gazzetta di Modena

Modena

Molino Ariani, il Natale porta la ricostruzione

di Gianluca Pedrazzi

Da ieri iniziati i lavori della storica azienda. Dalla Regione contributo di 3,5 milioni Operativi in parte già tra sei mesi. Tutta l’area sarà ammodernata e ridisegnata

3 MINUTI DI LETTURA





SAN FELICE. Il cantiere è partito ieri e già questa è una buona notizia. C’è voluto tempo, ma il ritardo accumulato alla fine è stato e sarà recuperato con un anno di lavoro intenso che attende quella che è una delle aziende storiche non solo della Bassa ma dell’intera provincia.

Il Molino Ariani è pronto per la rinascita dopo le ferite del terremoto di quattro anni fa, che ne avevano minato non solo la struttura ma anche e soprattutto il futuro. Con il via libera della Regione a circa 3,5 milioni di contributo e un altro ancora in fase di istruttoria (che potrebbe quindi oggettivamente subire tagli rispetto le stime aziendali) il cantiere per ricostruire il Molino Ariani è partito ieri.

«Finalmente ci siamo e devo ringraziare la Regione, l’assessore Palma Costi, il sindaco Alberto Silvestri e il vice e assessore Simone Silvestri per aver capito la gravità della situazione che dopo il terremoto rischiava di far sparire una azienda che risale al 1879 e che non vuole vivere solo di storia, ricordi, ma proiettarsi nel futuro, incidere nel tessuto economico locale e tornare a garantire occupazione - spiega Mario Ariani, presidente di un molino alla quarta generazione - I lavori sono affidati alla Campagnoli Costruzioni di Cento e lo sforzo che viene messo in campo è di riaprire tutta l’azienda per inizio 2018...».

Ma - importante - con la possibilità di essere in parte già operativi tra sei mesi quando si sarà alle porte di una nuova campagna di ritiro e trasformazione del grano.«In questi anni abbiamo comunque commercializzato il prodotto col nostro marchio anche se fortemente limitati in tutt’Italia: dall’Emilia Romagna alla Lombardia e Veneto, le regioni del Centro e del Sud, isole comprese - aggiunge Ariani - E se ci siamo riusciti e oggi siamo nelle condizioni di aprire il cantiere con i contributi della Regione lo dobbiamo al sostegno di due banche, 1893 Banca Popolare di San Felice e Banco Popolare. Dopo il milione e mezzo che abbiamo avuto come rimborso dalle assicurazioni per aver stipulato polizze in cui era incluso anche il rischio terremoto, la Regione ha dato l’ok a un contributo di tre miliioni per i beni immobili e un altro mezzo milione per la parte degli impianti e macchinari. Un ulteriore milione richiesto è in corso di istruttoria e valutazione...». Nuovi laboratori analisi, capannoni fronte strada, magazzino ricevimento merce e impianto carico rinfuso farine, tutta o quasi l’area della Molino Ariani (che prima del 2012 aveva un fatturato di 12 milioni) sarà ridisegnata. Con strategie che guardano ad alleanze con un altro importante mulino del Centro Italia per avere maggiore massa critica sul mercato. Una “rinascita” che - altra buona notizia - nel giro di un anno prevede il ritorno al lavoro di una quindicina di addetti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google