Traffico, avremo una città ad andamento più lento
L’assessore Galantini: «Partiremo ridisegnando la zona intorno a via Colombo Pavimentazione come i boulevards, piste ciclabili e auto a velocità moderata».
Pensare a una città che si sposti interamente a una velocità di 30 km/h, equilibrando i rapporti tra pedoni, ciclisti e guidatori: è questa l’idea alla base del Pums, Piano Urbano della mobilità Sostenibile presentato nel corso dell'ultimo Consiglio comunale e approvato nelle sue linee di indirizzo con una delibera di Giunta.
«Il progetto nasce dalla volontà di rigenerare un tessuto urbano che recuperi e potenzi la vivibilità (tramite la presenza armoniosa di vicinato, piccoli commerci, opportunità di incontro) - spiega l'assessore alla mobilità, Cesare Galantini - senza perdere la connessione con la realtà metropolitana. Una città che metta al centro i cittadini, facile, a rischio zero e “30”, con un ritmo tarato sulle persone caratterizzato da spostamenti sostenibili e “dolci” maggiormente potenziati».
Garantire ai cittadini opzioni di trasporto che permettano loro di accedere alle destinazioni e ai servizi chiave; migliorare le condizioni di sicurezza; ridurre l’inquinamento; migliorare l’efficienza e l’economicità dei trasporti: a tal fine la Regione Emilia-Romagna ha stanziato 350 mila euro destinati ai Comuni con popolazione superiore ai 50mila abitanti per la redazione delle linee di indirizzo dei Pums. A Carpi, il progetto vero e proprio dovrà essere redatto entro il 31 dicembre 2017. «Il primo del genere nella nostra città - continua Galatini - dotato di grande importanza strategica. Basti pensare al “case study zona 30 Colombo”: via Colombo è l’asse principale che attraversa quello che si è immaginato di chiamare “quartiere dei Navigatori e Poeti” data la presenza di vie a loro dedicate. Per questa zona si è immaginata una riqualificazione a 360 gradi, specialmente negli spazi pubblici e di relazione».
Nuova segnaletica orizzontale, una pavimentazione che ricordi quella dei boulevards e che, dunque, porti gli autisti a moderare la velocità - molto elevata nella zona, a causa dell'ampiezza della carreggiata - polmoni verdi e percorsi ciclabili ben strutturati che consentano una congiunzione con il centro storico, passeggiate pedonali, chioschi nei parchi: una soluzione che lo studio Sisplan, autore del progetto, ha individuato sulla falsariga di analoghi esempi internazionali - Barcellona - e nazionali - Borgo Panigale - simili a una realtà come quella carpigiana. Realmente fattibile?
«Certamente - afferma Galantini - le azioni messe in atto nel periodo di validità del Pums dovranno essere monitorate mediante indicatori capaci di misurare l’efficacia degli interventi. Certo, essi sono piani flessibili che guardano a un orizzonte temporale di 10/15 anni, che possono essere nel tempo integrati con altre azioni purché rispondenti ai principi base. All'indomani della realizzazione del Pums daremo il via agli interventi concreti».
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