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Accademia Militare e Galleria Estense: l’intesa funziona

Accademia Militare e Galleria Estense: l’intesa funziona

Siglato un accordo di due anni tra Camporeale e la Bagnoli per incrementare le iniziative per far visitare i tesori artistici

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I numeri sono da museo ampiamente visitato, almeno per gli standard sotto la Ghirlandina, ma occorre ricordare che l'Accademia militare è una caserma speciale seppur di alta rappresentanza.

Ma l'ente della Difesa ospitato pur sempre dentro il Palazzo Ducale estense e i suoi tesori sei-ottocenteschi attirano ogni anno migliaia di visitatori che lo possono visitare il sabato e la domenica attraverso visite guidate.

Da alcuni anni, inoltre, grazie a una collaborazione con la Galleria Estense sono attivati qui i percorsi didattici “Invito a Corte” che stanno facendo conoscere alla città un mondo che prima era precluso o difficilmente accessibile.

Ieri la convenzione tra i ministeri della Difesa e dei Beni culturali è stata rinnovata per altri due anni grazie alla firma tra i comandante dell'Accademia Giuseppe Camporeale e la direttrice delle Gallerie Estensi Martina Bagnoli.

«Da anni - spiega il generale Camporeale - accogliamo visitatori e bambini nelle nostre sale e nelle nostre mostre e siamo felici dei risultati ottenuti. Nel 2015 sono venuti in visita 1100 bambini delle scuole modenesi, mentre altri 900 alunni sono arrivati attraverso altri percorsi. Poi abbiamo le visite del fine settimana gestite da Modenatur che hanno portato altri 4mila visitatori».

«Siamo sempre più aperti, anche perché le mostre temporanee portano migliaia di persone. Due anni fa 13mila a quella di D'Annunzio soldato, bene anche il Natale seguente Passaggi dedicata alle collezioni private modenesi. Dell'attuale, Obiettivo sul Fronte, dedicata alle foto Carlo Balelli della Grande Guerra, siamo molto soddisfatti».

Numeri in crescita decisa, se fosse un vero e proprio museo sarebbe certamente uno dei più visti della città.

I ragazzini del percorso “Invito a Corte” si divertono molto perché vengono vestiti con abiti d'epoca ducale e simulano percorrendo le sale una giornata alla corte estense: «E' importantissimo - aggiunge la direttrice Bagnoli - per i bambini poter in qualche modo vivere la storia nella loro epoca. In questo modo imparano divertendosi e da grandi saranno persone appassionate alla cultura e al tempo stesso, venendo a vedere la Galleria Estense, capiranno meglio i quadri che un tempo arricchivano queste sale. L'Accademia ha questo ruolo fondamentale».

Più complicato, secondo la direttrice, sarà realizzare qui grandi mostre legate al passato estense: «Ci sono questioni difficili, come la sicurezza e il controllo della temperatura...».

Siparietto finale tra il comandante e la direttrice: se la seconda vorrebbe vedere più giovani cadetti in visita a Palazzo dei Musei, il comandante Camporeale ammette: «Io nei miei anni da cadetto non visitai i monumenti modenesi, in effetti».

Stefano Luppi

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