Modena, colpo da 5mila euro in piazza Torre
Svaligiata a Modena una bancarella dell’antiquariato. L’espositrice: «È un furto su commissione, il ladro ha preso solo pezzi pregiati»
MODENA Il ladro si è chiuso all'interno della bancarella e in barba a passanti e a controllori si è messo accuratamente a scegliere ciò che aveva deciso di portare via. Perchè non era entrato in azione per fare una razzia completa, bensì doveva portare a termine, con ogni probabilità, un furto su commissione o comunque, lui stesso ladro esperto, per prendere soltanto i pezzi da lui ritenuti più pregiati da rivendere al mercato nero.
IL FURTO Furto da almeno cinquemila euro di oggetti di antiquariato, bigiotteria di pregio e antica, con pezzi degli anni Quaranta e Ottanta.
Un furto avvenuto nel cuore della città, in piazza Torre dove in questi giorni natalizi convergono i modenesi e dove da qualche giorno ci sono le bancarelle dell’antiquariato, alcune sotto al portico di piazza Grande, altre, con tanto di gazebo per riparare la merce e gli espositori, ai piedi della Ghirlandina.
Il furto è avvenuto di notte e nel mirino è finita la prima bancarella sulla sinistra, guardando la torre modenese dalla via Emilia, quella più vicina alla strada-
Come sembra, il ladro, da solo o forse con un complice, è passato da sotto, si è come infilato dal retro della bancarella, lato marciapiede, ed è riuscito ad eludere le protezioni, le chiusure, i vari accorgimenti. Alcuni espositori alla chiusura si portano via tutto, non si fidano a lasciare la merce all’interno. Altri chiudono, legano e soprattutto confidano nel controllo costante del servizio di vigilanza.
HA SCELTO LA MERCE «Noi avevamo impilato le nostre teche espositive, una sopra l’altra e legate tutte insieme - dicono le due espositrici che vengono da Mantova - Fuori c’era la nebbia, probabilmente nel pomeriggio qualcuno ha studiato i vari pezzi, ha preso nota dove fossero esposti, quali erano quelli che noi disponevamo e poi di notte è venuto a fare acquisti. Si è infilato sotto, ha slegato le teche, le ha forzate e poi ha preso bracciali, braccialetti, collane e spille. E ha scelto le marche e i pezzi più antichi, lasciando quelli che non gli interessavano. O è un intenditore, un collezionista oppure, ed è probabile che sia così, è un furto su commissione».
«Purtroppo non siamo assicurate - spiegano le espositrici - e quindi è tutto un danno nostro. Peccato, peccato anche che non vi siano telecamere che guardino in questa direzione e che nessuno si sia accorto di nulla. I ladri forse volevano fare altri colpi, attaccando altri gazebo ma probabilmente , dopo averci derubato, sono stati disturbati e se ne sono andati perché sul marciapiede, tra le bancarelle, abbiamo trovato due sacchi che avrebbero riempito con altra refurtiva».
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