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Il meteorologo: «A Modena dimenticatevi la neve»

di Stefano Luppi
Il meteorologo: «A Modena dimenticatevi la neve»

Luca Lombroso: «In Appennino ci saranno 8 gradi mentre a Modena e nella Bassa tutto il periodo vedrà regnare la nebbia»

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MODENA Per gli sciatori e per l’Appennino brutte notizie: temperature troppo alte a Natale e, di conseguenza, poca neve naturale.

A dirlo è il meteorologo e divulgatore ambientale Luca Lombroso dell'Università di Modena che però, nel fare le sue previsioni per le festività, invita «a frequentare lo stesso, anche con poca neve, la montagna modenese e il Cimone perché si possono fare anche altre cose sulle vette. Il clima però sarà “caldo”, in alcune situazioni sembrerà marzo-aprile per le temperature».

Lombroso partiamo da questa nebbia persistente.

«Purtroppo pioverà un paio di giorni, quindi la nebbia sarà attenuata, ma poi ritornerà e sarà un segno caratteristico del Natale. Nebbia soprattutto nella Bassa, come accade spesso. Accompagnato da un po' di sole pallido, indubbiamente».

E lo smog che di recente si è fatto risentire?

«Purtroppo ritornerà insieme alla foschia ed è un aspetto negativo accompagnato al fatto che non farà particolarmente freddo. Nei prossimi giorni le massime saranno un po’ oltre la media del periodo di giorno, quando arriveremo a 8-10 gradi, e si andrà sotto zero di notte, ma prevedo anche pochissimo ghiaccio. E nessun rischio neve a bassa quota, c'è l'anticiclone delle Azzorre che non lo permette».

Ma tornerà lo smog?

«Sì e quel fenomeno non è certo colpa della situazione meteo, perché le case vanno in qualche modo scaldate e a casa abbiamo i camini che bruciano legna. E' indubbio, che alternativa abbiamo? Se non bruciamo legna magari prendiamo il gas dai metanodotti di paesi in guerra. La verità è che occorrerebbe riqualificare il patrimonio edilizio e usare auto elettriche, ma è una questione culturale ed economica non certo meteorologica».

Passiamo alla montagna.

«Ad alta quota ci sarà l'assenza di neve, ma appunto chi va sul Cimone e altrove in montagna può fare altro, non c'è solo lo sci. Si possono usare le ciaspole, farsi trainare su slitte con i cavalli, si può passeggiare e ovviamente mangiare bene nelle tante trattorie. Per gli impianti sarà sicuramente un problema e in quest’ottica tutto il sistema della montagna è da ripensare. Arriverà il sole e le temperature saranno fuori stagione».

Per la montagna che cosa può significare dal punto di vista ambientale?

«Non è un bene, perché il freddo ci sono deve essere altrimenti arriva l'inquinamento. Tenga presente che sul Cimone ci saranno nei giorni delle feste 8 gradi mentre bisognerebbe essere sotto lo zero».

Il pubblico dove può informarsi correttamente?

«Se posso dare un consiglio direi di evitare chi fornisce temperature e situazione meteo futura per ogni singolo comune. È vero che l'assenza di perturbazioni per la prossima decina di giorni dà la possibilità di previsioni maggiormente precise, ma io certi siti li eviterei. Meglio usare siti come quello dell'Arpa regionale che fornisce previsioni affidabili comprese le allerta meteo. E poi c'è il nuovo sito www.emiliaromagnameteo.com».

Di che si tratta?

« Abbiamo fondato una associazione in nove persone e ora abbiamo una trentina di associati: nel sito forniamo informazioni meteo a tre giorni e bollettini da montagna e mare perché siano affidabili nelle province emiliane e pubblichiamo anche articoli sul tema. Abbiamo un profilo Facebook seguito da 40mila utenti. Lo scopo è la buona informazione meteo e per questo ci appoggiamo a un centinaio di stazioni private e pubbliche che ci forniscono dati. Da gennaio in via sperimentale avremo anche l'allerta meteo per una comunicazione rapida ed efficace su frane e alluvioni».

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