Modena, controllori del bus picchiati e assolti dopo 5 anni
Tre controllori bloccarono tre studenti bulli che fermavano un bus alla stazione delle corriere di Modena e le presero. Li denunciarono ma finirono a processo per rissa. Sono stati tutti assolti ma ormai è troppo tardi e non potranno più rivalersi
MODENA. Tutti assolti. Ci sono voluti quasi cinque anni a tre controllori di Seta per essere scagionati dall'accusa di aver preso attivamente parte a una rissa. Loro avevano sempre sostenuto di essere stati vittime di tre studenti bulli - che hanno già patteggiato - ma sono stati rinviati a giudizio e ora che la giustizia ha fatto il suo corso dando loro ragione non potranno neppure andare per vie legali e chiedere un risarcimento: è troppo tardi.
«Da un lato è una soddisfazione - spiega l'avvocato Marco Malavolta che li assiste - dall'altro però non potranno ottenere ciò di cui hanno diritto perché ormai è passato troppo tempo e iniziare una causa vuol dire andare incontro a prescrizione certa».
TRE ASSOLUZIONI. La sentenza è stata letta ieri mattina dal giudice Luigi Tirone dopo che la stessa pubblica accusa aveva chiesto l'assoluzione per tutti e tre. Ma era stata proprio la Procura a chiedere e ottenere il loro invio a giudizio. I tre controllori infatti avevano denunciato i tre studenti violenti per lesioni e si sono trovati a processo per rissa.
QUELLA MATTINA. Il fatto risale al 29 maggio 2012, un giorno purtroppo indimenticabile: quello del secondo terremoto. Dopo la scossa violenta le scuole vengono chiuse per precauzione. Gli studenti tonano a casa. Alla stazione delle corriere si forma una folla che aspetta il proprio autobus. E uno è già pieno, ma la donna che lo guida non può partire: degli studenti prepotenti bloccano le ruote davanti e altri loro amici sono fermi sui gradini dell'ingresso dal suo lato: in questo modo non può né chiudere le portiere né partire. Nonostante le insistenze i giovani studenti con atteggiamenti da bulli dicono di aspettare, devono ancora arrivare dei loro amici.
E' allora che i tre controllori arrivano e cercando di soccorrere la collega. Uno sale sul pullman ma prende delle botte ed è fatto cadere a terra, il secondo sale in suo soccorso e riceve botte ma ne dà anche. Il terzo interviene ma resta giù. La situazione si fa tesa. Vengono date delle cinghiate. Alla fine gli animi vengono placati. I controllori vanno al pronto soccorso e tornano con dei referti medici per le percosse.
RINVIATI A GIUDIZIO. A quel punto denunciano i tre, tutti diciottenni che frequentano le superiori a Modena. Ma le indagini finiscono con un'accusa collettiva per rissa. Tanto è vero che i tre studenti patteggeranno una pena, mentre i tre controllori hanno dovuto aspettare ieri, dopo più di 4 anni e mezzo, per ascoltare una sentenza di una giudice che dava loro ragione: hanno solo reagito nell'ambito delle loro competenze e del proprio lavoro.
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